E' morto Nerli: la portualità italiana piange uno dei suoi padri

Nerli è stato protagonista di una delle più allucinanti vicende giudiziarie che lo shipping ricordi. Indagato per otto anni a causa di una cena elettorale organizzata a Napoli, ne uscì totalmente pulito "ma con la vita rovinata", come raccontò al Secolo XIX in questa intervista.

Francesco Nerli con Antonio Bassolino e Nicola Coccia

Livorno - E' morto l'ex presidente di Assoporti, nonché dei porti di Civitavecchia e Napoli, Francesco Nerli. Ha dato la notizia Franco Mariani, amico fraterno ed ex compagno di partito nel Pci.

"Abbiamo perso un campione di uomo. Voglio essere io a ricordarlo per primo, glielo devo - scrive Mariani - I suoi figli, Gianmaria, Geronimo e Gaia hanno perso un padre meraviglioso. A loro rivolgo un forte abbraccio che li accompagni nella loro vita e nei ricordi del babbo da trasmettere ai loro figli. Un abbraccio a Licia. Ha dovuto affrontare un primo intervento due anni fa. Raccontava con naturalezza, per non mettere a disagio i suoi interlocutori, il tipo di operazione che aveva subìto. Il secondo intervento di questi mesi molto più complicato lo aveva messo a dura prova. Ma continuava a guadare avanti. Partecipava alle discussioni nella nostra chat dedicata alla portualità sempre con grande passione, esprimeva giudizi e valutazioni puntuali e argute".

Nerli è stato protagonista di una delle più allucinanti vicende giudiziarie che lo shipping ricordi. Indagato per otto anni a causa di una cena elettorale organizzata a Napoli, ne uscì totalmente pulito "ma con la vita rovinata", come raccontò al Secolo XIX in questa intervista.

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