"Concessioni ai terminalisti, Trieste modello da studiare"

Becce: "Bene la partecipazione fino al 50% dell'armatore". Psa-Sech un monopolio? "Contship e Msc hanno fatto cose simili, nessuno ha mai parlato di monopolio". E Lsct aderisce ad Assiterminal

Genova - Lo stato salute degli agenti marittimi genovesi è buono, abbiamo sofferto una riduzione dei volumi ma ora c'è una ripresa, siamo vicini ai volumi dell'anno scorso. Qualcuno mese su mese ha fatto anche qualche numero in più". Così il presidente degli agenti marittimi genovesi, Paolo Pessina, al settimo Forum del MediTelegraph.

"Ricordando Francesco Nerli, c'è il rammarico che si è persa la sua visione di sistema, unitaria della portualità italiana. Assoporti oggi è più debole, non per colpa del suo presidente. La riforma non è stata realizzata e delle Autorità di sistema non c'è nulla, e non è stato risolto niente. La competitività del sistema è rimasta una competitività tra porti". Così il presidente di Assiterminal, Luca Becce.

Rischio monopolio o duopolio in Italia: "Credo che parlarne è fuori luogo: Contship fino a qualche anno fa gestiva un network terminalistico che ha soddisfatto anche gli armatori e nessuno gridava al monopolio. Due terminal genovesi, localizzati a Genova, hanno avviato una fusione, Psa e Sech: siamo tutti portatori di diritti, ma parlare di monopolio è una situazione tirata per i capelli. Msc ha condotto brillantemente operazioni simili a Genova e in Italia, nessuno parla di monopolio".

Il tema piuttosto è terminal conto terzi oppure no, Becce: "Sapete che in Assiterminal ne abbiamo parlato per due anni. Credo che un'esperienza interessante sia quella del Molo VII di Trieste, dove l'armatore può partecipare fino una quota del 50%".

A proposito di un cambio nella gestione del terminal Lsct della Spezia (Contship), Becce ha annunciato l'adesione del terminal all'associazione da lui guidata: "Direi che è un'indicazione sulla sua permanenza o meno alla Spezia".

 

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