La Spezia, l'ipotesi di una revisione della concessione di Contship

Parla il commissario straordinario Di Sarcina: "E' una delle opzioni che abbiamo valutato alla fine della presidenza Roncallo. Un cambio di operatore? L'importante è che chi ci arrivi, investa"

La Spezia - "Sommariva? Un'ottima persona, ma bisogna vedere se insieme potremo lavorare bene. Ho fatto il segretario generale a Messina, con cui non mi sono trovato bene con il presidente, e sono stati quattro anni drammatici. Poi ho lavorato alla Spezia con l'architetto Roncallo, e ho lavorato ottimamente. Vedremo. Sicuramente onorerò il mio mandato fino a maggio, alla scadenza naturale". Così Francesco Di Sarcina, commissario straordinario e già segretario generale del porto della Spezia e di Marina di Carrara in merito al nuovo presidente dello scalo, Mario Sommariva. Inizia subito con il piede sull'acceleratore il Settimo Forum del MediTelegraph-Il Secolo XIX, dopo i saluti del direttore Luca Ubaldeschi e dell'ammiraglio Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria, e del presidente del porto di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini, che questa mattina dovrà portare al board il bilancio dell'Autorità di sistema ("con il Covid, una mazzata") e degli strumenti finanziari in favore della Compagnia unica.

Un nuovo operatore al posto di Consthip? "L'importante è che ci sia l'intenzione ad andare avanti con gli investimenti, perché oggi il porto è al massimo delle sue capacità" risponde Di Sarcina. "Non so quello che succederà, non lo dicono a noi, comunque noi percepiamo forte attrito tra le due anime del terminal, Msc e Contship. Il rischio è che l'anima Msc virerà verso altri lidi e l'anima Contship possa concetrare investimenti verso altro".

"Nella discussione del piano di impresa, ci siamo riservati di riscrivere la concessione di Lsct, perché oggi dà molte armi al terminalista e poche di difesa da parte del pubblico" conclude Di Sarcina.

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