Tarlazzi (Uil): "Sulle Autorità portuali l'Europa sbaglia bersaglio"

"Si tratta di Autorità diverse rispetto agli altri porti europei. La Commissione europa in questo modo si vuole cambiare la legge sui porti e cambiare terzietà"

Roma - "È una cosa molto preoccupante quella della Commissione europea. Le nostre Autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici e hanno il compito di regolare il mercato nei porti in assoluta trasparenza, promuovendolo e gestendolo per conto dello Stato. Quindi le Autorità amministrano i beni dello Stato".

Lo dice all'Adnkronos Claudio Tarlazzi, segretario nazionale della Uiltrasporti. "Si tratta di Autorità diverse rispetto agli altri porti europei. La Commissione europa in questo modo si vuole cambiare la legge sui porti e cambiare terzietà. Le imprese portuali nel resto d'Europa sono imprese commerciali fanno utili e offrono servizi. Così si cambia radicalmente la disciplina della legge 84/94. Trasformare un ente pubblico non economico in enti commerciali sarebbe una deriva pericolosissima, da scongiurare a tutti i costi".

"Mi auguro che lo Stato italiano trovi la quadra con la Ue - conclude Tarlazzi -. Spero nel buonsenso della Commissione che capisca la differenza delle nostre Autorità portuali".

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