Diga di Vado Ligure, il Consiglio di Stato sblocca i lavori

I lavori erano stati aggiudicati dall’Autorità di sistema portuale all’associazione temporanea di imprese formata da Fincosit srl (che ha costruito la piattaforma container) e Fincantieri Infrastructure spa, ma l’impresa di costruzioni Sales spa, che aveva presentato un’offerta insieme con Rcm Costruzioni srl e Icam srl, classificandosi seconda, aveva opposto un primo ricorso al Tar, respinto.

Savona - Superato anche l’ultimo ostacolo, dovrebbe finalmente partire l’operazione da quasi 78 milioni di euro per costruire la nuova diga foranea del porto di Vado. Il Consiglio di Stato ha emesso l’ultima sentenza nella complessa vicenda della gara d’appalto: i lavori erano stati aggiudicati dall’Autorità di sistema portuale all’associazione temporanea di imprese formata da Fincosit srl (che ha costruito la piattaforma container) e Fincantieri Infrastructure spa, ma l’impresa di costruzioni Sales spa, che aveva presentato un’offerta insieme con Rcm Costruzioni srl e Icam srl, classificandosi seconda, aveva opposto un primo ricorso al Tar, respinto, contestando la delibera di aggiudicazione.

Approdata all’ultimo grado di giudizio amministrativo, la questione è stata risolta, concedendo di fatto il via libera all’operazione, che nel frattempo ha accumulato quasi un anno di ritardo. Il gruppo romano, assistito dagli avvocati Francesco Lilli, Fabio Massimo Pellicano e Lorenzo Lentini, aveva sollevato accuse contro presunte “violazioni di legge, eccesso di potere, difetto di istruttoria, illogicità manifesta e contraddittorietà”.
Come risposta l’Autorità portuale si era affidata all’Avvocatura distrettuale dello Stato, ma erano arrivate a loro volta in rapida successione anche le prese di posizione di Fincosit (difesa dall’avvocato Corrado Augusto Mauceri) e Fincantieri Infrastructure (con gli avvocati Daniela e Alessio Anselmi), che avevano presentato i ricorsi incidentali contro l’ammissione al bando della stessa Sales.

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