Porti tassati, Ancip: "La parte sana del settore faccia la sua parte"

"Riteniamo estremamente importante l’appello che Matteo Bianchi ha esteso a tutto il cluster portuale italiano nell’essere accanto al Governo in questa importante battaglia"

Roma - "Abbiamo appreso, molto favorevolmente, le dichiarazioni della ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, circa la volontà dell’Esecutivo nella volontà di procedere all’ impugnazione, dinanzi al Tribunale ai sensi dell’art. 263 TFUE, della Decisione definitiva della Commissione EU del 4.12.2020, relativa al regime di Aiuti Sa.38399 2019/C (Ex 2018/E). La nostra associazione si è sempre battuta in difesa della pubblicità dei porti
italiani, perché li consideriamo l’asset strategico più importante della nostra Nazione". Lo scrive Ancip in una nota.

"Lo abbiamo fatto anche sostituendoci a quelle istituzioni e associazioni che avrebbero dovuto e potuto fare molto di più in sede di interlocuzione europea. Ricordiamo infatti che, in tempi non sospetti, una nostra delegazione, nel novembre 2019, si è recata a Bruxelles per condividere le nostre osservazioni su una Decisione che ritenevamo, e riteniamo tutt’ora, pericolosa per il futuro assetto giuridico pubblico delle Autorità di Sistema Portuale. Per noi la legge n.84/94 deve essere difesa a tutti i costi, soprattutto da personaggi politici e lobby di potere che vorrebbero approfittare di questa Decisione per stravolgere l’assetto giuridico delle AdSP per arrivare alla “loro” tanto agognata privatizzazione dei porti".

"Riteniamo estremamente importante, quindi, l’appello che Matteo Bianchi ha esteso a tutto il cluster portuale italiano nell’essere accanto al Governo in questa importante battaglia. Sicuramente, come Ancip, non
potremo intervenire ad adiuvandum nel procedimento legale, ma di certo saremo in prima fila nella difesa del nostro mondo. Ora, c’ è bisogno, di tutte le forze sane della portualità italiana, senza se e senza ma".

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