Civitavecchia vuole triplicare, Gioia Tauro apre ai cantieri

Civitavecchia - Il porto di Civitavecchia aumenterà la propria capacità di traffici contenitori da 200 mila a 700 mila teu. È la previsione del Piano della Regione Lazio che destina 7,6 miliardi di euro al settore dei trasporti nel medio (2025-2030) e nel lungo (2040) periodo. Al sistema portuale è destinata l’erogazione di 1,1 miliardi per la riqualificazione delle banchine e dei binari ferroviari interni al porto

di Alberto Ghiara

Civitavecchia - Il porto di Civitavecchia aumenterà la propria capacità di traffici contenitori da 200 mila a 700 mila teu. È la previsione del Piano della Regione Lazio che destina 7,6 miliardi di euro al settore dei trasporti nel medio (2025-2030) e nel lungo (2040) periodo. Al sistema portuale è destinata l’erogazione di 1,1 miliardi per la riqualificazione delle banchine e dei binari ferroviari interni al porto.

In particolare, la Darsena energetica «riveste - si legge nel Piano - un carattere strategico in quanto consente l’ampliamento della capacità del porto per traffici multipurpose, tra cui container». Attualmente lo scalo movimenta 100 mila teu all’anno, ma si calcola che un milione di teu del mercato laziale prendano la via di altri porti fuori regione.

GIOIA TAURO PUNTA SULLA CANTIERISTICA
Con l’avvio delle procedure per creare un'area di cantieristica navale, il porto di Gioia Tauro ha fatto un passo avanti per affrancarsi dalla funzione di grande banchina quasi unicamente al servizio del transhipment. L’Autorità portuale ha annunciato di aver «avviato la gara pubblica per individuare la società che dovrà indicare il bacino di carenaggio da acquistare». Sorgerà un polo cantieristico, «al fine di implementare e diversificare le attività attualmente presenti».

HHLA DA FEBBRAIO A TRIESTE
Il gruppo tedesco di Amburgo Hhla ha firmato il contratto per acquisire il 50,01% della Piattaforma logistica Trieste dal gruppo Parisi. Una volta arrivato il via libera del Consiglio dei ministri e effettuati alcuni passaggi formali, da febbraio la piattaforma comincerà a operare sotto la guida tedesca con il nome di Hhla Plt Italy.

Hhla è una rete di terminal container, frutta e rinfuse diffusa in tutta Europa, da Amburgo a Estonia e Ucraina. Partecipa al progetto di pubblico dominio Hyperloop. Trieste conferma la sua vocazione europea, dopo l’arrivo come terminalisti dei danesi di Dfds, dei tedeschi di Duisport e, a dicembre 2020, degli ungheresi di Adria Port.

LSCT, CASSA INTEGRAZIONE CONTESTATA
Il terminal Lsct della Spezia ha fatto domanda di rinnovo della cassa integrazione per 343 dipendenti (228 portuali di banchina e 115 impiegati e quadri), per le 11 settimane che vanno dal 18 gennaio al 31 marzo prossimi. La richiesta è stata definita «una doccia fredda» dal sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, mentre per il nuovo presidente dell’Autorità di sistema, Mario Sommariva, la notizia è «molto negativa». Critiche tutte le sigle sindacali, che lamentano: «Manca una crisi che giustifichi la misura». Lsct ha assicurato di voler procedere con gli investimenti e che nel 2021 verranno compiuti gli interventi necessari a liberare calata Paita, che verrà restituita per il traffico crocieristico.

BARI VERSO LA GARA PER IL 5G
«L’infrastrutturazione per il 5G nel porto di Bari si è conclusa e entro due mesi andremo a gara per assegnare la gestione del servizio», afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari e Brindisi), Ugo Patroni Griffi. Il porto di Bari è, con quello di Livorno, all’avanguardia in Italia nell’introduzione del 5G in banchina, che servirà per utilizzare l’Internet-delle-cose (Iot) nelle procedure portuali.
 

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