Genova, addio alla nave fantasma. La Theodoros sarà demolita

La nave, inoltre, secondo un rapporto della Capitaneria dell'anno successivo non aveva i requisiti minimi per la navigazione. A quel punto la “Theodoros” è stata abbandonata prima dall'armatore e poi dalla proprietà

Genova - La nave fantasma del porto di Genova sarà demolita. Scomparirà nel nulla, tagliata in mille pezzi dopo essere stata abbandonata prima dal suo armatore e poi da tutti i membri dell’equipaggio. La decisione di smantellare l’unità - che per anni è stata ormeggiata accanto alla diga foranea e ora si trova nella zona delle riparazioni navali - è stata presa da Palazzo San Giorgio che ha pubblicato una gara europea da un milione di euro per demolire il cargo abbandonato ormai da circa 15 anni.

La “Theodoros”, questo il nome della nave, è a tutti gli effetti un cargo che non esiste più dopo che alcuni anni fa, in seguito al fallimento della società a cui faceva capo, l’unità è stata pure cancellata dal registro navale panamense. L’imbarcazione, lunga oltre 60 metri, è stata costruita negli anni Sessanta dai cantieri francesi Ateliers et Chantiers de la Rochelle Pallice per trasportare olio, vino e rinfuse secche: l’unità ha navigato fino al 26 agosto 2007 quando il tribunale civile di Genova l’ha posta sotto sequestro perché la proprietà aveva troppi debiti.

La nave, inoltre, secondo un rapporto della Capitaneria dell'anno successivo non aveva i requisiti minimi per la navigazione. A quel punto la “Theodoros” è stata abbandonata prima dall'armatore e poi dalla proprietà, la “Ivoire Shipping Corp”, una società con sede a Majuro, nelle isole Marshall. Negli ultimi anni la Capitaneria ha scritto più volte a Panama ma senza risultati visto che il cargo per lo Stato americano non esiste più.

L’aggiudicatario del bando, fanno sapere dall’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona, avrà tempo 14 mesi dovrà essere iscritto «nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara» e anche «nella 'List of European ship recycling facilities’ di cui al Regolamento EU 1257/2013», un elenco di cantieri che rispettano severi requisiti, soprattutto di carattere ambientale, stilato dalla Commissione europea.

La stima dei costi del servizio è stata fatta dal gruppo Rina che ha redatto il capitolato tecnico. Il cargo, nel 2019, a causa del vento e delle onde, aveva rotto un ormeggio rischiando di andare alla deriva senza equipaggio a bordo all’interno del porto. La nave era poi stata recuperata da alcuni uomini della Capitaneria e delle squadre dei Vigili dei fuoco, insieme agli ormeggiatori. In questi anni, periodicamente, squadre di sub hanno verificato le condizioni dello scafo. —

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