Il derby tra Salvini e Renzi per la regia dei porti italiani

Genova - I messaggi sono arrivati direttamente, ma anche in modo trasversale. In fondo tutti gli attori dello shipping - armatori, agenti marittimi, spedizionieri e persino parte del mondo sindacale - da tempo chiedono un ministero del mare, ma si accontenterebbero anche di un viceministro con delega. Enrico Giovannini, il titolare del ministero delle Infrastrutture deve affrontare una pila altissima di dossier che vanno risolti in breve tempo

di Si. Gal.

Genova - I messaggi sono arrivati direttamente, ma anche in modo trasversale. In fondo tutti gli attori dello shipping - armatori, agenti marittimi, spedizionieri e persino parte del mondo sindacale - da tempo chiedono un ministero del mare, ma si accontenterebbero anche di un viceministro con delega. Enrico Giovannini, il titolare del ministero delle Infrastrutture deve affrontare una pila altissima di dossier che vanno risolti in breve tempo. E i porti potrebbero passare sulla scrivania di uno dei due vice per permettere un’accelerazione almeno sul fronte delle banchine, dove le emergenze abbondano. Non è automatico, ma a Roma ne stanno parlando. Teresa Bellanova sembra in pole: l’ex ministra di Italia Viva è un nome di peso e in campo può mettere due caratteristiche che la collocano al momento in vantaggio.

Bellanova conosce bene i meccanismi dei ministeri proprio per la sua esperienza e ha un curriculum “di sinistra” (a partire dalla storia di quando a 14 anni faceva la bracciante) utile in questa fase di conflitto sulle banchine. Il derby per ottenere le deleghe ai porti, il partito di Matteo Renzi lo sta giocando con la Lega. L’altro candidato è infatti Alessandro Morelli, uomo di punta del partito di Matteo Salvini, già presidente della commissione trasporti della Camera, predecessore della ligure Raffaella Paita. Ecco l’incrocio ligure della vicenda: Paita vanta rapporti di amicizia con la Bellanova, mentre Morelli ha un collegamento stretto con Edoardo Rixi, ex vice ministro di Danilo Toninelli, a cui fu affidata proprio la delega agli scali. I porti liguri, in un senso o nell’altro potrebbero così avere una corsia preferenziale quando (e se) Giovannini sceglierà a chi affidare la delega sui porti.

Difficile capire i tempi, anche perché comunque in campo rimane l’outsider grillino, Giancarlo Cancelleri. Il pressing però si fa più intenso perché il ministero avrà una voce pesante sul capitolo del Recovery: sia sulle opere da inserire che sui criteri. E proprio su questo Paita ha accolto con favore la proposta di Giovannini «di utilizzare dei lotti funzionali come chiave per l'erogazione delle risorse: garantirebbe efficienza e razionalità. Si può anzi andare oltre, immaginando un recupero dei lotti costruttivi come per il Terzo valico ferroviario. Sono temi su cui stiamo ragionando ministro».

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