Venezia, via ai lavori per il Gnl

Genova - Cominceranno alla fine del prossimo giugno i lavori per la realizzazione del nuovo deposito di gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto di Venezia. Il deposito sarà completato in due anni e mezzo. COSA SUCCEDE NEI PORTI ITALIANI

Genova - Cominceranno alla fine del prossimo giugno i lavori per la realizzazione del nuovo deposito di gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto di Venezia. Il deposito sarà completato in due anni e mezzo. A novembre 2020 era stato dato parere positivo dalla commissione Via del ministero dell’Ambiente e lo scorso 15 gennaio è arrivata l’approvazione anche del ministero dello Sviluppo economico. In questi giorni sono cominciati gli interventi preliminari propedeutici all’opera. Il deposito è stato assegnato a Venice Lng (gruppo Decal) e richiederà un investimento di 100 milioni di euro, di cui 18,5 milioni di fondi europei. Oltre all’accosto per le navi gassiere che riforniranno il deposito ci sarà posto anche per le bettoline della società Panfido, al servizio dei rifornimenti di navi a gas nei porti di Venezia e Chioggia.

DOPPIO INTOPPO A LIVORNO
Una cozza blocca il progetto della nuova Darsena Europa di Livorno. Secondo quanto risulta al Tirreno, l’Istituto superiore di sanità, dopo il ritrovamento di benzopirene oltre la soglia consentita in uno dei sei cestelli di cozze che monitorano lo stato di inquinamento dell’acqua intorno alla darsena, ha bloccato la deperimetrazione della zona come area Sin. Senza deperimetrazione non si potrà procedere al dragaggio e questo a sua volta impedirebbe la convocazione della conferenza dei servizi. Di fatto, sarebbe uno stop al bando per l’assegnazione della Darsena, il cui iter era in fase di avvio. Questo non è l’unico intoppo per l’Authority: nei giorni scorsi il Tar ha sospeso l’assegnazione dei bacini di carenaggio di Livorno a Azimut Benetti, in attesa della sentenza di merito dopo il ricorso presentato lo scorso 4 gennaio da Jobson.

SUPERSTRADA VADO, C'E' IL BANDO
La Provincia di Savona ha assegnato l’appalto per la realizzazione dell’adeguamento della strada di scorrimento veloce che collega il porto di Vado alla rete esterna. Il valore degli interventi è di 11,1 milioni di euro, già stanziati dall’Autorità di sistema. Il progetto prevede la revisione della superstrada costruita negli anni Settanta e oggi considerata pericolosa. I lavori dureranno 20 mesi. L’opera è l’unico collegamento fra il porto e lo svincolo autostradale di Savona-Vado, in attesa che si completi il nuovo casello di Bossarino sulla A10, il cui iter è in ritardo, con la gara che deve partire entro quest’anno e i lavori che dureranno tre anni.

MUSOLINO SCRIVE AL MIMS
Il presidente dell’Adsp del mar Tirreno centro-settentrionale, Pino Musolino, ha scritto al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, per chiedere che Civitavecchia diventi porto core dell’Unione europea: «È incredibile - afferma Musolino - che nei 16 sistemi portuali italiani l’unico che non abbia il riconoscimento di porto core sia il sistema portuale della Capitale». Il riconoscimento è considerato necessario per poter usufruire fino in fondo delle occasioni fornite dai finanziamenti europei.

BRINDISI, SI' ALLA VASCA
Il ministero per i Beni e le Attività culturali ha approvato il nuovo progetto per la vasca di colmata tra Costa Morena Est e il pontile Polimeri, opera necessaria a realizzare i dragaggi in porto e a realizzare nuovi banchinamenti. Il progetto era stato modificato su richiesta della Soprintendenza archeologica. La modifica riguarda una riduzione del volume e della superficie da 167 mila a 144 mila metri quadrati. La destinazione d’uso della nuova area potrebbe essere cantieristica nautica di lusso o terminal commerciale.

TRIESTE, PATTO PER IL PORTO
Adsp dell’Adriatico orientale, Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste hanno firmato l’accordo di programma per la riqualificazione e lo sviluppo del Porto vecchio di Trieste e dei suoi magazzini. Le parti si sono impegnate a costituire un consorzio, Ursus, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’accordo sul Bollettino ufficiale regionale. L’area sarà interessata da riqualificazione urbana, ma comprenderà anche lo sviluppo di attività portuali.

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