Taranto, Yilport: "Avanti con il piano degli investimenti"

Taranto - Il piano degli investimenti di Yilport a Taranto prosegue «nonostante il perdurare di un clima di incertezza economica a causa di una pandemia che si riaffaccia con prepotenza a livello globale e nazionale». Lo annuncia la società San Cataldo Container Terminal (Scct), nuovo terminalista e concessionario del Molo Polisettoriale per conto del gruppo turco Yilport

Taranto - Il piano degli investimenti di Yilport a Taranto prosegue «nonostante il perdurare di un clima di incertezza economica a causa di una pandemia che si riaffaccia con prepotenza a livello globale e nazionale». Lo annuncia la società San Cataldo Container Terminal (Scct), nuovo terminalista e concessionario del Molo Polisettoriale per conto del gruppo turco Yilport. Sono terminati, dichiarano da Scct, «le prove tecnico-operative su alcune gru Sts (Ship to Shore Container Cranes, gru porta-container di banchina) e Rmg (Rail Mounted Gantry cranes, gru porta-container da piazzale) i cui lavori di rimessa in esercizio erano iniziati nell’ultimo trimestre del 2020. A valle dei test - fanno sapere dalla società terminalista - le gru sono state spostate nella loro posizione finale, e cioè nell’area operativa del terminal container Scct».

Ed è «grazie ai test» che Scct ha potuto utilizzare la seconda Sts mentre la prima era già entrata in esercizio a inizio anno. Dalla società che si occupa del traffico contenitori affermano inoltre che insieme alle due gru di banchina, sono state messe in operatività anche quattro gru a cavaliere. Queste serviranno per le attività di movimentazione dei contenitori nelle aree del piazzale del terminal portuale. Per Scct, la consegna di queste ultime gru apre la strada ad una nuova primavera per il terminal container con una previsione di aumenti dei volumi di traffico che dovrebbe iniziare a crescere già dalle prossime settimane. Nei prossimi mesi - annunciano ancora dalla società - si prevede la consegna di ulteriori Sts e Rmg volte a migliorare le performance, in termini temporali e di capacità operativa, sia nell’attività di imbarco e sbarco dei container, che nelle introduzioni e riconsegne a piazzale.

Raffaella del Prete, direttore generale Scct, dichiara che «le attività di revamping di mezzi e strutture in concessione, proseguono ininterrottamente e i prossimi mesi saranno fondamentali per posizionare nuovamente il porto di Taranto al centro dei traffici intercontinentali». Attualmente sono due le linee che scalano il porto di Taranto: una intramediterranea, l’altra parte dal Mediterraneo per poi dirigersi nell’alto Adriatico. I rappresentanti di Scct hanno anche incontrato gli esponenti delle società Fedespi, Anasped e Raccomar, rappresentative di soggetti che operano in ambito portuale: «Si sono condivise le opportunità generate dall’avvio del terminal e gli aspetti da migliorare così da poter creare e benefici ulteriori per la comunità marittima-portuale»: così Scct sintetizza l’incontro con gli operatori. Infine, «le parti hanno concordato incontri mensili anche per condividere le strategie da porre in essere al fine di rilanciare ulteriormente il terminal container dopo anni di inattività dalla partenza del precedente operatore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: