Sicurezza, Terminal San Giorgio verso la certificazione Iso 45001

Genova - A seguito della consueta riunione annuale di sicurezza, che si è recentemente tenuta per discutere di sicurezza aziendale, la Terminal San Giorgio, azienda controllata del gruppo Gavio e terminalista all’interno del porto di Genova, ha annunciato un significativo calo - nell’ordine di oltre il 50% - degli indici di frequenza e gravità degli infortuni nel 2020 rispetto agli anni precedenti

Genova - A seguito della consueta riunione annuale di sicurezza, che si è recentemente tenuta per discutere di sicurezza aziendale (in conformità a quanto previsto all’art. 35 del decreto legislativo 81/08, “Testo unico per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”), la Terminal San Giorgio, azienda controllata del gruppo Gavio e terminalista all’interno del porto di Genova, ha annunciato un significativo calo - nell’ordine di oltre il 50% - degli indici di frequenza e gravità degli infortuni nel 2020 rispetto agli anni precedenti: «Questa importante riduzione, ci rende particolarmente orgogliosi - dichiara l’amministratore delegato della società Maurizio Anselmo - in quanto siamo da sempre molto attenti al tema della sicurezza dei lavoratori, e questo è il risultato di un lungo e costante lavoro di squadra orientato al progressivo miglioramento della safety, che ha permesso - tra l’altro - sia di ottenere la certificazione Bs Oh-Sas 18001 fin dal 2015, sia di poter accedere all’iter di transizione verso la nuova certificazione Iso 45001, che costituisce il nuovo parametro di riferimento per la certificazione dell’adeguatezza del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, su cui – come dimostrano anche i dati relativi alla diminuzione degli infortuni - Terminal San Giorgio ha investito molto nel corso di questi anni». Il risultato, dicono al terminal, è stato ottenuto attraverso un'attività di collaborazione tra le varie figure aziendali a questo dedicate (datore di lavoro, Rspp, medico competente, Rls), oltre che tramite l’introduzione, nel corso del tempo, dei più efficaci dispositivi di protezione individuale e l’adozione di idonei programmi di formazione e informazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori tutti, anche mediante campagne mirate di sensibilizzazione sul tema.

È con questi importanti presupposti quindi che Terminal San Giorgio fa legittimamente suo il titolo “Sicurezza sul lavoro al primo posto”, aspirando – per il futuro – a un ulteriore miglioramento delle performance relative alla sicurezza dei propri lavoratori, e di conseguenza di tutta l’azienda, come commenta Anselmo. Terminal San Giorgio si estende nelle banchine di Ponte Libia e Ponte Somalia coprendo una superficie complessiva di 206 mila metri quadrati. Operativo dal 2006, è in evidenza come primario terminal multipurpose nell’ambito del porto di Genova. Nella galassia Gavio, il terminal è collegato al gruppo Astm, attivo nei settori della gestione di reti autostradali in concessione, della progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali e della tecnologia applicata alla mobilità dei trasporti. Nel settore delle concessioni, il gruppo è il secondo operatore autostradale al mondo con una rete di circa 4.500 chilometri in gestione in Italia, Brasile (dove opera attraverso la Società EcoRodovias) e Regno Unito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: