San Giorgio, asse con Grimaldi: tornano i passeggeri al terminal

Genova - Non dovrebbero essere molte le cabine disponibili, ma è un primo passo. Il Terminal San Giorgio si sta preparando a gestire anche una porzione di traffico passeggeri. «Parliamo di poche unità, previste peraltro da una delibera dell’Autorità portuale di una decina di anni fa» spiega Maurizio Anselmo, numero uno della banchina del porto di Sampierdarena

di Simone Gallotti

Genova - Non dovrebbero essere molte le cabine disponibili, ma è un primo passo. Il Terminal San Giorgio si sta preparando a gestire anche una porzione di traffico passeggeri. «Parliamo di poche unità, previste peraltro da una delibera dell’Autorità portuale di una decina di anni fa» spiega Maurizio Anselmo, numero uno della banchina del porto di Sampierdarena. Oggi le navi di Grimaldi che attraccano su quel terminal, imbarcano esclusivamente semi-rimorchi, la parte “merci” del camion, trasportandole verso le destinazioni previste dalle autostrade del Mare. Ora l’armatore vuole «ampliare la gamma dell’offerta» come spiega Anselmo, e così il terminal che appartiene alla galassia della famiglia Gavio, ha presentato una richiesta all’Autorità di sistema portuale per ottenere il via libera.

SOPRATTUTTO CAMIONISTI, MA NON SOLO
«Noi con le autostrade del mare abbiamo la possibilità di movimentare anche passeggeri. È così dal 2009 e lo avevamo già fatto nel 2010 e l’anno successivo. Lo possiamo fare però in misura minoritaria rispetto alle merci - spiega Anselmo -. È nello stato delle cose, perché esiste un numero di autotrasportatori al seguito dei mezzi e a volte c’è un traffico residuale di passeggeri con le proprie automobili: così in futuro rifaremo quel traffico che già movimentavamo dieci anni fa. Si tratta di numeri ridotti che non snaturano il nostro terminal, che rimane prevalentemente merci». Le navi di Grimaldi quindi potranno accogliere anche alcune auto e i relativi passeggeri, ma su traghetti costruiti per portare merci, con poche cabine disponibili: «Non so se inizieremo già questa estate - ammette Anselmo - ma abbiamo cominciato a completare tutte le attività necessarie e comunque, richiamando quella delibera di dieci anni fa, diciamo che l’autorizzazione nei fatti già c’è».

Ma da allora è cambiato molto, soprattutto per il coronavirus e per le misure necessarie per imbarcarsi in sicurezza: «Ora ci sono più investimenti da realizzare: il personale di controllo e di verifica, ad esempio. Si tratta peraltro di investimenti che hanno senso se c’è un numero alto di passeggeri, sennò non ne vale la pena. Siamo però convinti che sia necessario attrezzarsi anche per i traffici minoritari come quello dei passeggeri». Qualche lavoro è stato già realizzato: a Ponte Somalia è stata circoscritta un’area per gestire i passeggeri «ed evitare interferenze con il traffico delle merci». Si tratta della riattivazione dell’ex terminal frutta: in quella parte della banchina è tutto pronto «per l’eventuale attivazione del traffico passeggeri».

MANCA ANCORA IL VIA LIBERA
«L’Authority non si è però ancora espressa» ammette Anselmo. Manca l’ok: «Ma ha preso atto, ci ha fatto osservazioni, abbiamo risposto e c’è stato un confronto con i soggetti preposti». Sul fronte più operativo le rotte vanno ancora studiate, ma si baseranno su quelle già esistenti, sia per la destinazione che per la tipologia di nave. I traghetti solo passeggeri non arriveranno al terminal: «I turisti per la Sardegna? Non sono in previsione - dice Anselmo -. In sostanza saranno gli autisti dei camion e qualche passeggero civile come facevamo già dieci anni fa». Le nuove mega navi L’alleanza tra Grimaldi e San Giorgio si sta così saldando sempre di più. Anche questo passo sui passeggeri è solo il primo. Perché nelle prossime settimane dovrebbe esserci il salto di qualità: «Stiamo predisponendo da tempo l’accoglienza sulle nostre banchine per le nuove navi eco di ultima generazione di Grimaldi. Si tratta di unità dedicate solo alle merci, come quella schierata su Livorno pochi giorni fa - dice il ceo del terminal -. Prossimamente entreranno in servizio un altro paio di navi e dovrebbero essere schierate su Genova. Se saranno rispettati i piani, la prima dovrebbe arrivare prima dell’estate». Grimaldi sta cercando spazi a Genova anche a terra e intanto stringe il patto con il terminal.

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