Il record della Spezia e le ambizioni di Gioia Tauro: cosa accade nei porti italiani

Autorità portuale di Gioia Tauro e Fincosit hanno sottoscritto il contratto per far partire i lavori per la realizzazione della banchina di Ponente dello scalo. La banchina sarà lunga 400 metri con 17 metri di pescaggio e ospiterà il bacino di carenaggio che l’Authority sta cercando sul mercato per diversificare l’attività del porto.

Il porto di Gioia Tauro

Alla Spezia è stato registrato il record di movimentazioni di container da una sola nave in una toccata, grazie al buon andamento delle esportazioni italiane. I teu caricati e scaricati dalla “Msc Altamira” il 20 marzo scorso sono stati 7.345, pari a 4.548 movimentazioni. Otto giorni dopo i teu caricati e scaricati da un’altra nave, la “Msc Charleston”, sono stati 6.741. Il precedente record risaliva a marzo 2020 con 6.371 teu. Per quanto riguarda le movimentazioni, il record precedente era di 4.335 nel giugno 2018. Ogni movimentazione può riguardare uno o due teu a seconda della dimensione del container. «I numeri dei giorni scorsi - ha spiegato Alfredo Scalisi, amministratore delegato di La Spezia container terminal (Lsct) - non sono tanto legati al fenomeno del gigantismo navale, quanto a un’impennata dell’export».

Trieste, cresce l’Alpt

L’attività dell’articolo 17 triestino, Agenzia per il lavoro del porto di Trieste (Alpt), è in crescita. A marzo ci sono stati 4.640 avviamenti al lavoro, circa 200 in più rispetto al precedente record ottenuto a ottobre 2020. Alpt è nata nel 2016 su iniziativa dell’Autorità portuale, che nella prima fase ha detenuto la maggioranza delle quote, lasciando dopo 12 mesi il controllo a imprese che operano nello scalo. Da allora l’organico è aumentato da 110 a 200 unità. Il presidente dell’Authority, Zeno D'Agostino, manifesta «soddisfazione per questo risultato, tenuto conto della congiuntura stori ca».

Navi fuori laguna, ok Clia
«Accogliamo con favore la decisione del governo, che corrobora una linea che sosteniamo da sempre: decongestionare il traffico da Venezia e togliere le grandi navi dalla Giudecca. Non vogliamo difendere lo status quo, lavoriamo da anni con le autorità per trovare soluzioni per spostare altrove le grandi navi»: lo ha affermato Francesco Galietti, direttore per l'Italia di Clia, l'associazione internazionale delle compagnie crocieristiche. Secondo l’associazione è positivo il decreto del Consiglio dei ministri che ha stabilito di spostare le grandi navi da crociera dalla laguna di Venezia, temporaneamente a Marghera e poi fuori laguna.

Gioia Tauro si prepara alle riparazioni navali
Autorità portuale di Gioia Tauro e Fincosit hanno sottoscritto il contratto per far partire i lavori per la realizzazione della banchina di Ponente dello scalo. La banchina sarà lunga 400 metri con 17 metri di pescaggio e ospiterà il bacino di carenaggio che l’Authority sta cercando sul mercato per diversificare l’attività del porto. I lavori, del valore di 12,6 milioni di euro, dovranno essere completati entro l’anno.

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