Porti, ferrovie e aviazione, collaborazione fra Italia e Tunisia

I due paesi hanno convenuto di avviare subito i negoziati per la definizione dell'Accordo di cooperazione nel settore marittimo

Il porto container di Rades, a Tunisi

Roma - Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha avuto oggi un colloquio in videoconferenza con il suo omologo tunisino, Moez Chakchouk. Un incontro che ha confermato l'importanza delle relazioni bilaterali tra i due Paesi oltre alla volontà di favorirne il rafforzamento nei settori marittimo e portuale e in quelli ferroviario e dell'aviazione civile.
Il ministro Giovannini ha sottolineato l'impegno del governo italiano nel Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e dei porti nel Sud Italia, che risulterà funzionale anche al rafforzamento delle opportunità di cooperazione con gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, specialmente la Tunisia.
I ministri hanno convenuto di avviare subito i negoziati per la definizione dell'Accordo di cooperazione nel settore marittimo. Il ministro Giovannini ha evidenziato inoltre il forte interesse di importanti imprese italiane per le opportunità di collaborazione e di investimento in Tunisia, sia nel settore del trasporto marittimo e portuale sia in quello ferroviario. È stato deciso infine di organizzare incontri tecnici tra gli Enti competenti dei due Paesi per valutare le possibilità di cooperazione nel comparto dell'aviazione civile, in vista della definizione dell'accordo "Open Skies" tra Unione europea e Tunisia. 

 

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