Olanda, 2 miliardi dal governo per cattura di carbonio nel porto di Rotterdam. Progetto di Shell e Exxon, lo stoccaggio in giacimenti esauriti

Il governo olandese ha concesso un finanziamento di 2 miliardi di euro a Shell ed Exxon per realizzare il maggior impianto di cattura e stoccaggio di carbonio al mondo

Il porto di Rotterdam

Roma - Il governo olandese ha concesso un finanziamento di 2 miliardi di euro a Shell ed Exxon per realizzare il maggior impianto di cattura e stoccaggio di carbonio al mondo, nel porto di Rotterdam. Lo rendono noto l'autorità portuale e il gruppo Shell con un comunicato.

L'impianto di Ccs (Carbon capture and storage) dovrà catturare la Co2 prodotta da fabbriche e raffinerie dell'area portuale, e stoccarle in giacimenti esauriti nel Mare del Nord, con una capacità stimata di 2,5 milioni di tonnellate. Entrerà in funzione nel 2024 e ridurrà del 10% le emissioni del distretto industriale. Partner del progetto sono anche i fornitori industriali di gas Air Liquide e Air Products.

Lo stoccaggio dell'anidride carbonica sotto il mare del Nord secondo l'autorità portuale costerà circa 80 euro a tonnellata. Le aziende dell'Ue oggi devono pagare 50 euro per ogni tonnellata emessa, acquistando le quote di emissione del sistema europeo Ets (che incentiva la decarbonizzazione). Il governo olandese ha stabilito di coprire la differenza fra il costo della quota Ets per 1 tonnellata di Co2 e il costo di stoccaggio nel Mare del Nord di questa tonnellata, per incoraggiare le aziende a investire nella Ccs e quindi a decarbonizzare.

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