Segretario a Genova, Sanguineri in vantaggio

Genova - L’appuntamento è stato fissato: martedì il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Paolo Emilio Signorini, proporrà al comitato di gestione il nome del nuovo segretario generale del porto. L’incarico è scaduto ieri e per quel ruolo spetterebbe al Partito Democratico indicare un nome

Genova - L’appuntamento è stato fissato: martedì il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Paolo Emilio Signorini, proporrà al comitato di gestione il nome del nuovo segretario generale del porto. L’incarico è scaduto ieri e per quel ruolo, che in ossequio all’equilibrio politico secondo il “manuale Cencelli dei moli” spetterebbe al Partito Democratico indicare un nome, c’è il massimo riserbo. Il nome più gettonato è quello di Marco Sanguineri, attuale numero 2 del porto, che potrebbe così proseguire per altri quattro anni accanto a Signorini. Ma la segretezza ha generato confusione e nelle chat sui telefonini di operatori e politici che si occupano di porto, girava anche il nome di Paolo Piacenza, il giovano direttore ai vertici di Palazzo San Giorgio.

In ogni caso martedì nel tardo pomeriggio arriverà il nome che i tre membri del Comitato di gestione dovranno poi approvare. Confusione ulteriore è stata poi generata dall’addio di Marco Rettighieri al ruolo di commissario per il piano straordinario delle opere nel porto di Genova. Le dimissioni del numero uno del Cociv, il contraente generale che gestisce la costruzione del Terzo valico ferroviario, arrivano a un passo dalle gare che daranno avvio alla realizzazione delle infrastrutture previste. È infatti probabile che parteciperanno alla gara anche i gruppi che compongono il Cociv e il ruolo di Rettighieri rischiava di essere troppo esposto: «Sono estremamente grato a Rettighieri per la fase di impostazione del programma, ha dato grandissimo contributo - spiega Signorini -. Capisco però la problematica che lo ha portato alla decisione delle dimissioni, e presto nomineremo il successore».

Il dossier è finito sul tavolo del sindaco di Genova Marco Bucci, che dovrà trovare un nome. Nel piano delle opere rientrano la nuova diga foranea di Genova, la messa in sicurezza delle aree industriali nel bacino di Sestri Ponente, la stazione Erzelli e la cabinovia, l’intervento di adeguamento del Parco Fuorimuro, la nuova Torre piloti e il completamento di Calata Bettolo. Nel 2021 è previsto il completamento dell’affidamento delle opere del programma che valgono più di 2,2 miliardi di euro, secondo la visione al 2030 del porto di Genova.

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