Pontremolese, ok al tunnel. Livorno, avanti la Darsena: cosa succede nei porti italiani

Va verso la soluzione il problema delle acque inquinate nel porto di Livorno che aveva bloccato l’iter della realizzazione del nuovo terminal alla darsena Europa.

Raffaella Paita

di Alberto Ghiara

Per il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese qualcosa si sta muovendo. Secondo quanto ha riferito Raffaella Paita, presidente della commissione Trasporti della Camera, Rfi vuole comprendere la progettazione della galleria di valico all'interno del suo nuovo contratto di programma. E nei giorni scorsi è arrivato l’impegno della viceministra alle Infrastrutture, con delega ai porti, Teresa Bellanova, in visita in Liguria. “La programmazione - ha detto - è importante per tutte le infrastrutture da realizzare anche in campo ferroviario. Che sia il Terzo Valico o la Pontremolese, dobbiamo lavorare con un cronoprogramma e mensilmente fare il punto della situazione”. E per quanto riguarda specificatamente la linea ferroviaria che interessa il porto spezzino ha aggiunto: "E' ora di passare alla progettazione".


Darsena Europa, smentite le cozze

Va verso la soluzione il problema delle acque inquinate nel porto di Livorno che aveva bloccato l’iter della realizzazione del nuovo terminal alla darsena Europa. Il nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale, Luciano Guerrieri, secondo quanto confermato dalla stessa Authority, ha detto al “Messaggero Marittimo” che le nuove analisi hanno dato esito negativo riguardo alla presenza sopra i limiti consentiti della sostanza benzopirene. Le analisi sono state eseguite da due istituti differenti. L'Istituto superiore di sanità aveva fermato la conferenza dei servizi per la deperimetrazione dell’area Sin. La deperimetrazione è un passaggio essenziale per proseguire l’iter. Adesso la palla è al ministero della Transizione ecologica.


Preclearing per l’automotive a Civitavecchia
È stato sottoscritto a Civitavecchia il disciplinare per l’avvio della sperimentazione della procedura di sdoganamento in mare (pre-clearing) del settore automotive. A firmare l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro-settentrionale, l’Agenzia delle dogane e la Capitaneria di porto di Civitavecchia. La sperimentazione avrà una durata di sei mesi. Con la nuova procedura,gli operatori potranno sdoganare la merce quando la nave è ancora in alto mare. La Capitaneria utilizzerà due sistemi satellitari per monitorare le navi quando sono ancora al largo. “L’automotive - ha detto il presidente dell’Authority, Pino Musolino - è uno dei core business dello scalo civitavecchiese che in futuro, grazie a questa agevolazione operativa, potrà implementare ulteriormente tale tipologia di traffico”.


Venezia, sì al bilancio
E’ stato approvato all’unanimità dal Comitato di gestione, con un avanzo di amministrazione di 20milioni e 280mila euro, il rendiconto generale per l’esercizio finanziario del 2020 dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale.

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