Fiume, quota 2 milioni di teu. Per Ictsi è festa in Croazia

Il terminalista è presente da 10 anni nel maggior porto del Paese

di Elisa Gosti

Un traguardo importante per la filiale croata della International Container Terminal Services Inc. (Itsi): l’azienda, in occasione del decimo anniversario della gestione del Porto di Fiume - il più grande della Croazia - ha raggiunto quota due milioni di teu di cargo movimentato: «Il volume ottenuto è il risultato di un decennio di attività - spiegano dall’Adriatic Gate Container Terminal -. Il merito va anche individuato nella collaborazione pubblico-privata tra il terminalista, l’Autorità portuale e governo croato, che si è confermata essere una soluzione vincente».

«Si tratta di una cifra molto importante: aver raggiunto quota due milioni di teu in 10 anni significa aver conseguito un obiettivo di successo - afferma Emmanuel Papagiannakis, ammnistratore delegato dell’Adriatic Gate Container Terminal -. In questi anni siamo stati capaci di attrarre nuovi servizi e continuiamo a muoverci in questa direzione, accogliendo e gestendo le più grandi navi che fanno rotta nel Mar Adriatico». La filiale del gruppo filippino Ictsi gestisce il porto dal 2011: «In questo decennio si sono verificati importanti sviluppi: le nostre operazioni su rotaia sono cresciute in modo significativo, facendo aumentare considerevolmente la quota del nostro comparto intermodale, salito al 42%, e i volumi del traffico ferroviario, cresciuti oltre il 50% negli ultimi due anni. Nel complesso quindi i volumi gestiti dal terminal sono più che raddoppiati nell’ultimo decennio».

Proprio in un’ottica di crescita e sviluppo, Ictsi ha investito oltre 50 milioni di dollari per modernizzare la struttura. La cifra include l’acquisizione di nuove attrezzature quali gru da banchina, mezzi gommati, gru a cavalletto per la ferrovia, ma anche l’espansione di banchine e piazzali, così da raddoppiare la capacità annuale del terminale. Al momento della massima diffusione della pandemia, la capacità ferroviaria dell’Adriatic Gate Container Terminal è risultata triplicata grazie al completamento del nuovo piazzale intermodale. Secondo quanto sostiene Papagiannakis, questi sviluppi, insieme all’adozione delle migliori pratiche industriali, hanno consentito all’Adriatic Gate Container Terminal di migliorare la propria efficienza complessiva anche in termini di sicurezza e salvaguardia, oltre che riguardo al funzionamento dei processi e delle operazioni: «Siamo orgogliosi che con la gestione di Ictsi il terminal abbia potuto consolidare la propria posizione quale struttura più importante del Paese ed espandere le proprie attività all’hinterland - continua Papagiannakis -. Circa il 70% dei volumi da noi gestiti proviene da fuori Croazia (Europa centrale e sud-orientale) fornendo una solida piattaforma per quanto riguarda la crescita e lo sviluppo futuri del porto di Rijeka».

Da Manila fanno sapre che quest’anno Ictsi affronterà una spesa in investimenti in conto capitale pari a 250 milioni di dollari, un terzo in più rispetto alla spesa del 2020, per il completamento dell’espansione e della costruzione dei suoi porti a livello globale. Il gruppo ha affermato che incrementerà il proprio programma di spesa in conto capitale del 30% - arrivando appunto a quota 250 milioni di dollari - con uno scarto netto di oltre 50 milioni di dollari rispetto all’importo a consuntivo del 2020, pari a 198,7 milioni. Il soldi messi a bilancio saranno dedicati al completamento dell’espansione del terminal di Manila, all’espansione del porto a Matadi, nella Repubblica Democratica del Congo, e al nuovo progetto di espansione del porto di Melbourne, in Australia. Il nuovo capitale sarà inoltre utilizzato per acquisire e migliorare le attrezzature necessarie per rispettare i parametri annuali di manutenzione.

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