Beirut, sale la tensione sotto la residenza del ministro. Manifestanti entrano nell'androne del palazzo

Nell'esplosione in porto del 4 agosto del 2020 sono morte più di 200 persone. E in quasi un anno nessun responsabile è stato individuato.

Incidenti a Beirut

Beirut - Con l'afflusso di centinaia di manifestanti anti-governativi sale ora la tensione nel centro di Beirut, in Libano, nei pressi della residenza del ministro uscente degli interni Muhammad Fahmi, preso di mira dai familiari delle vittime della devastante esplosione al porto del 4 agosto scorso. I manifestanti e i familiari delle vittime sono ora riusciti a penetrare nell'androne del palazzo dove si trova l'appartamento del ministro Fahmi. La polizia in tenuta anti-sommossa sta preparando nuove cariche contro i manifestanti.

Sono stati sparati fumogeni. Nell'esplosione del 4 agosto del 2020 sono morte più di 200 persone. E in quasi un anno nessun responsabile è stato individuato. Il ministro Fahmi si è rifiutato nei giorni scorsi di concedere l'autorizzazione al giudice Tareq Bitar, titolare dell'inchiesta libanese sull'esplosione del porto, di interrogare il generale Abbas Ibrahim, capo dell'intelligence libanese. Ibrahim è chiamato in causa assieme ad altri 8 alti esponenti dell'establishment libanese, tra cui il premier uscente Hassan Diab.

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