Venezia chiude la Laguna alle grandi navi. Franceschini: “Rispettati gli impegni”

Il divieto di navigazione è previsto per le navi con almeno una di queste caratteristiche: - più di 25.000 tonnellate di stazza lorda; - più di 180 metri di lunghezza; - più di 35 metri di altezza - produzione superiore allo 0,1% di zolfo.

La MSC Divina mentre transita nel bacino san Marco

Roma - "Il blocco del transito delle Grandi Navi in Laguna entro il termine della legislatura era un impegno che avevo preso pubblicamente. L'intervento è divenuto improcrastinabile, almeno per quanto riguarda il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, alla vigilia della quarantaquattresima sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, che discuterà, tra l'altro, lo stato di conservazione del sito della città storica di Venezia e della sua Laguna. Il Governo ha voluto imprimere una forte accelerazione a una decisione già adottata, con il bando di concorso per la realizzazione di approdi esterni, per evitare il rischio concreto dell'iscrizione della città nella lista del patrimonio mondiale in pericolo. Il provvedimento supera le stesse prescrizioni dell'Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia".

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta l'adozione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che dichiara, sulla base del Codice per i beni culturali e il paesaggio, le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia monumento nazionale in cui, dal 1° agosto 2021, è vietato il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%.

Il testo del decreto
Il testo appena approvato dal consiglio dei ministri prevede il divieto di navigazione a Venezia e nelle vie marittime definite di interesse culturale. Il divieto di navigazione è previsto per le navi con almeno una di queste caratteristiche: - più di 25.000 tonnellate di stazza lorda; - più di 180 metri di lunghezza; - più di 35 metri di altezza - produzione superiore allo 0,1% di zolfo. E' previsto un fondo per garantire un contributo alle aziende dell'indotto e ai lavoratori. Le navi che non hanno le predette quattro caratteristiche, e che sono dunque considerate sostenibili, potranno continuare ad attraccare (si tratta di navi da crociera da circa 200 passeggeri). Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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