Via libera ai ristori per i terminal passeggeri

Genova - Via libera del ministero dell'Economia al fondo ristori per i terminal passeggeri previsto dalla legge di bilancio 2020, e ok del consiglio dei minsitri al decreto Mims 2 che contiene la previsione di riduzione dei canoni concessori per una parte del 2021 a fronte del perdurare della emergenza sanitaria e delle sue conseguenze sui traffici

Genova - Via libera del ministero dell'Economia al fondo ristori per i terminal passeggeri previsto dalla legge di bilancio 2020, e ok del consiglio dei minsitri al decreto Mims 2 che contiene la previsione di riduzione dei canoni concessori per una parte del 2021 a fronte del perdurare della emergenza sanitaria e delle sue conseguenze sui traffici (soprattutto, è evidente, per il mondo dei terminal crociere che è ancora in parziale lockdown): "Per noi - dice Alessandro Ferrari, direttore di Assiterminal - è un doppio risultato: il primo, nonostante nove mesi di gestazione, è il frutto di un lavoro avviato a luglio del 2020 con l’allora ministero dei Trasporti e con il Mef, e grazie a un gran lavoro di squadra tra aziende, manager e lavoratori (a noi associati e non, ma questo è il nostro stile) che hanno dimostrato capacità di vera resilienza sul lavoro e trasparenza nell’interlocuzione con le istituzioni e la politica; il secondo, grazie alla condivisione serrata sin dai primi mesi di quest’anno con Ancip, sindacati, Assoporti esponenti politici e ministeriali, giornalisti e appassionati del cluster (chiamiamoli così) con cui caparbiamente siamo riusciti a tagliare questo traguardo, che ora apre l’iter di conversione e una stagione ricca di sfide, che si possono richiamare in alcuni titoli: lavoro (inteso come formazione, riqualificazione, innovazione, ma anche autoproduzione e lavoro usurante); piano nazionale di Recupero e resilienza (intesa come corretta allocazione delle risorse attraverso percorsi condivisi pubblico-privato individuando priorità negli investimenti e avendo chiaro quale sviluppo producano: per questo Assiterminal sta lavorando a una task force che aiuti le aziende anche nel dialogo con le istituzioni); digitalizzazione (con la necessità di uscire dalla frammentazione della pluralità degli attori per creare una vera piattaforma logistica nazionale anche per rafforzare la sicurezza dei dati che sottendono all’enorme business della distribuzione di merci e persone);  tagliando della riforma della leggei dei porti e accelerazione per un vero sistema della portualità italiana".

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