"Europa 2", la prima nave a Venezia dopo lo stop alla Marittima

Monfalcone - E’ arrivata nella laguna veneta la prima nave da crociera dopo la scure governativa che ha imposto lo stop ai transiti nel Canale della Giudecca delle unità superiori alle 25 mila tonnellate di stazza lorda

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - E’ arrivata nella laguna veneta la prima nave da crociera dopo la scure governativa che ha imposto lo stop ai transiti nel Canale della Giudecca delle unità superiori alle 25 mila tonnellate di stazza lorda, tagliando fuori di fatto la storica stazione marittima veneziana e condannandola a un futuro di cattedrale nel deserto. Il primo approdo è avvenuto al Venice Ro-port Mos, il terminal intermodale di Fusina inaugurato nel 2014. La nave in questione è la lussuosa "Europa 2" di Hapag-Lloyd Kreuzfahrten: 42 mila tonnellate di stazza lorda per 225 metri, quindi non parliamo di un gigante come quelli che nascono nel vicino stabilimento Fincantieri di Marghera.

Infatti le banchine di Fusina sono state progettate sulle dimensioni dei traghetti merci e passeggeri e quindi ci sono dei limiti operativi significativi. Il sito dispone di quattro banchine da 210 a 245 metri, ma quello che frena maggiormente il gigantismo navale sono i limiti del suo bacino di evoluzione. La gestione operativa dello scalo è stata mantenuta in seno a Venezia Terminal Passeggeri; la nave è rimasta ferma in overnight, ma non sono state organizzate escursioni. Venerdì mattina è avvenuto lo sbarco dei circa 350 passeggeri che sono stati portati in autobus alla Marittima per ritirare i bagagli e fare il check-out. Dopo di ché sono stati liberi di esplorare Venezia oppure di raggiungere subito l’aeroporto per rientrare a casa. Nel primo pomeriggio invece è stata fatta l’operazione inversa con i passeggeri imbarcanti: alla consegna e controllo bagagli sono seguiti i tamponi al terminal 103-104, il check-in ed infine il trasferimento in autobus a Fusina per le operazioni di dogana e imbarco.

Questo è stato il debutto ufficiale tra montagne di container e le ciminiere della zona industriale della nuova epoca crocieristica veneziana post-decreto. In precedenza, solo quando c’era il Redentore le navi lasciavano Venezia per le banchine di Marghera. Questa nave ha rappresentato quindi il primo tassello del piano di salvataggio del salvabile della stagione crocieristica veneziana 2021 messo a punto dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale. E’ stato annunciato che in totale arriveranno 31 navi passeggeri: 18 andranno alla marittima, in quanto rispettano il limite di stazza lorda inferiore alle 25 mila tonnellate, 10 al Venice Ro-port Mos di Fusina, una al terminal Vecon di Marghera e due hanno destinazione che verrà definita nei prossimi giorni. Le navi con stazza lorda superiore ai limiti previsti dal decreto percorreranno il canale Malamocco-Marghera: «Grazie alla collaborazione e all'impegno di tutti - afferma il presidente e commissario dell'Adsp, Fulvio Lino Di Blasio - siamo riusciti a recuperare il 50% della programmazione delle crociere di quest'anno. Lo abbiamo fatto individuando soluzioni temporanee, verificandone l'idoneità rispetto alla tipologia di navi da ospitare e alla sicurezza della navigazione e delle operazioni a terra, rispetto al bilanciamento tra traffico passeggeri e commerciale-industriale, sempre tutelando ambiente e lavoro».

La nave più grande che dovrebbe arrivare è la "Eurodam" (86 mila tsl) di Holland America Line che ormeggerà a Marghera il 12 settembre. Mentre fino a fine stagione la Marittima continuerà a gestire anche le operazioni di check-in e tampone dei passeggeri che vengono trasferiti via bus a Monfalcone per imbarcarsi su "Msc Orchestra" e "Msc Magnifica". In vista del 2022, quando dovrebbero essere rese disponibili almeno un paio di banchine a Marghera, questo è il massimo possibile per sostenere almeno parzialmente le 4.000 persone che hanno vissuto fino al 2019 a Venezia grazie alle crociere.

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