Green pass, i portuali di Trieste: “Siamo uniti e pronti allo sciopero”

“Perché tanti medici non sono vaccinati? Se il vaccino fosse stato così efficace, allora forse lo avrebbero messo in commercio subito, lo avrebbero reso obbligatorio”

Il porto di Trieste

Trieste - "Il 15 Ottobre lo sciopero al porto di Trieste si farà. L'idea è quella di proseguire ad oltranza, fino a quando non otterremo ciò che vogliamo". Sul primo assunto i circa 900 portuali triestini sono tutti d'accordo; sul secondo la compattezza potrebbe rivelarsi meno solida poiché le conseguenze sullo stipendio potrebbero per molti rivelarsi troppo pesanti. “Non so ancora come si svolgerà la giornata ma sciopereremo - dice un addetto che chiameremo Mario per convenzione poiché vuole restare anonimo, e che lavora a uno degli accessi allo scalo - Troppo cose non sono chiare in questa vicenda e non si capisce la ragione dell'obbligatorietà del Green pass a un mese dalla fine della pandemia”.

E, soprattutto, “non capisco perché sul posto di lavoro sarebbe obbligatorio il Green pass e se prendo l'autobus no sebbene ci sia in una folla di persone. E non so nemmeno perché se vado in chiesa non c'è bisogno, eppure sono tutti lì insieme”. E insiste: “Perché tanti medici non sono vaccinati? Se il vaccino fosse stato così efficace, allora forse lo avrebbero messo in commercio subito, lo avrebbero reso obbligatorio”. Mario non si è vaccinato, non è intenzionato a farlo e non ha il titolo verde, ma per il momento lavora praticamente all'aperto, al controllo degli accessi. Paolo invece, portuale di 56 anni di cui la maggior parte trascorsa all'interno dello scalo, ha già fatto la doppia dose ed ha un regolare Green pass. "Anche mio figlio ha fatto il vaccino e anche lui lavora al porto". Simpatie politiche di destra ma "senza essere praticante", Paolo sarà "venerdì ai cancelli: parteciperò allo sciopero insieme con tutti gli altri lavoratori, compatti". Non è la sola manifestazione cui è stato presente: “Ero anche nel corteo dei 15 mila pochi giorni fa e ho fatto il servizio d'ordine: non volevamo che accadessero incidenti e abbiamo vietato qualunque bandiera. E' stata una dimostrazione pacifica”.

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