Decreto trasporti, ira Pd: “Grave la chiusura del governo sull’economia portuale”

“Il rifiuto del governo di discuterne nel merito rischia di tradursi in un danno pesantissimo per un settore fondamentale dell'economia italiana, di fronte al quale è del tutto comprensibile la mobilitazione delle organizzazioni di categoria”

Un pilota del porto di Genova

Roma - "Consideriamo estremamente grave il rifiuto del governo, e in particolare del Ministro dell'Economia, di accogliere gli emendamenti al DL Trasporti con i quali si fornirebbero risorse e strumenti di sostegno al lavoro portuale, alle imprese e alle Autorità di Sistema Portuale".

Lo dichiarano Davide Gariglio ed Andrea Romano, deputati Pd della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. "Il settore portuale è già fortemente penalizzato da un Decreto Trasporti che non ha previsto quel grado di impegno specifico che avevamo auspicato, sia in termini di risorse sia per quanto attiene al ricambio generazionale nei settori usuranti. Di fronte al permanere di effetti economici molto pesanti prodotti dal Covid sull'economia portuale, gli emendamenti presentati dal Pd e da altri gruppi parlamentari puntano a prorogare i sostegni alle imprese e ai lavoratori portuali almeno fino al 2022. Il rifiuto del governo di discuterne nel merito rischia di tradursi in un danno pesantissimo per un settore fondamentale dell'economia italiana, di fronte al quale è del tutto comprensibile la mobilitazione delle organizzazioni di categoria. Ci attendiamo dunque un rapido ripensamento da parte del governo".

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