Porti, anche a Taranto parte il progetto sulla transizione energetica

Domani sarà dato avvio al progetto Smartport attraverso un primo confronto a Taranto sugli aspetti strategici e operativi di progetto

Il porto di Taranto

Taranto - L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha accettato la sfida della transizione energetica e ambientale ridefinendo la propria strategia di sviluppo e implementando una serie di progettualità "con l'obiettivo - spiega una nota - di accompagnare la trasformazione del porto di Taranto verso un modello sempre più rispondente alle caratteristiche green definite dall'Ue entro il 2050".

Tra queste progettualità, rientra il progetto Smartport (Smart and Sustainable Energy Port) finanziato dal Programma Interreg Ipa Cbc Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, che vede ente capofila l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, alla quale si affiancano due partner italiani (il Comune di Termoli e Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale Puglia), un partner montenegrino (il porto di Bar) e un partner albanese (il porto di Valona). L'obiettivo prioritario del progetto, con attività nell'arco dei 18 mesi, è quello di migliorare il profilo energetico delle aree dei partner coinvolti attraverso l'adozione di nuove strategie energetiche che, sulla base degli standard europei, combinino l'uso di fonti di energia rinnovabili, il risparmio energetico e le tecnologie smart. Domani sarà dato avvio al progetto Smartport attraverso un primo confronto a Taranto sugli aspetti strategici e operativi di progetto. Per contribuire al raggiungimento degli Accordi di Parigi e dell'impegno globale ad evitare il rischio di surriscaldamento globale oltre 1,5° C entro il 2050, la Cooperazione Territoriale Europea è considerata lo strumento ideale attraverso cui condividere best practices e implementare azioni positive all'interno di un'area di comune interesse. Con il Progetto Smartport questo obiettivo viene declinato nell'area compresa tra il Mar Ionio e le due sponde meridionali del Mar Adriatico, grazie al coinvolgimento di importanti attori del settore pubblico. 

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