Elettrificare le banchine di Genova e Savona costerà 30 milioni

“E' molto difficile per l'Autorità portuale cambiare continuamente orizzonte, data l'obsolescenza di queste tecnologie, i costi per realizzarle e l'utilizzo al momento non sufficiente", ha detto Paolo Signorini

Mario Zanetti (Costa Crociere)

Savona - Il tema dell'elettrificazione delle banchine portuali è stato al centro di un dibattito tra Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Mario Zanetti, direttore generale di Costa Crociere, durante l'Italian Cruise Day, il forum annuale del comparto crocieristico. "Elettrificare le banchine a Savona costa 10 milioni, a Genova 20 - ha spiegato Signorini - Un deposito di Gnl costa 30/40 milioni. E' molto difficile per l'Autorità portuale cambiare continuamente orizzonte, data l'obsolescenza di queste tecnologie, i costi per realizzarle e l'utilizzo al momento non sufficiente", ha detto Signorini.

"Queste sono sfide che vanno affrontate a più mani - gli ha fatto eco Zanetti - puoi elettrificare una banchina e poi non usarla, puoi investire in infrastrutture che poi non sono adeguate per tutte le navi, puoi non avere un piano tariffario che renda quell'energia sostenibile, oppure puoi produrla in modo meno efficiente rispetto alle navi che ormai sono decisamente evolute da questo punto di vista. L'industria delle crociere è come poche altre un'industria di sistema e in questo momento, per ampiezza di investimenti pubblici e privati da fare, sederci e condividere il punto di arrivo, lavorare per avere obiettivi comuni e condivisi è quanto mai fondamentale".

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