Crociere e spazi per la città: così Genova recupera il silos Hennebique / VIDEO

Nascerà un edificio a impatto zero: "Sarà una macchina domotica, con alta sostenibilità sociale, economica e ambientale".

di Simone Gallotti

Genova – Via i lavori per la rigenerazione urbana dell'Hennebique, l'ex silos granario del porto di Genova, in stato di abbandono da diversi anni.

"Abbiamo realizzato un prodotto immobiliare efficiente con ottimi risultati sul ritorno dell'investimento" ha detto Cristian Vitali, ceo del gruppo che si occupa della riqualificazione dell'edificio. "Vogliamo valorizzare le caratteristiche storiche dell'Hennebique, ma abbiamo anche tenuto conto della collocazione in cui è sorto" continua Vitali. Così le funzioni previste sono molteplici.

Hennebique, il gruppo Vitali: "Sarà un edificio a impatto zero"

Sarà un edificio a impatto zero: "Sarà una macchina domotica, con alta sostenibilità sociale, economica e ambientale". Le funzioni: "Quattro saranno le funzioni principali: il cuore è la torre centrale con il blue innovation forum, con uffici che ospiterà la sede delle partecipate della Regione. Ci sarà anche una sala per gli eventi. Poi il secondo terminal crociere con un ampliamento della struttura esistente di Stazione Marittima. Con loro abbiamo firmato un contratto di locazione a lungo termine. Terza funzione: la parte ricettiva nelle ali laterali con un hotel 4 stelle "superior” e infine la parte di residenze per studenti" spiega Vitali. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2023.

Hennebique, al via i cantieri per la riqualificazione

Alla presentazione era presente anche Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria: “È emozionante entrare in questo edificio, dove non avevo mai messo piede in sei anni di mandato da presidente della Regione – ha affermato - nonostante sia una delle costruzioni più visibili del waterfront di Genova e una delle più belle, che era stata lasciata in uno stato di abbandono. Oggi invertiamo questo destino e credo sia un giorno felice per la Liguria. Questo percorso è iniziato tempo fa e dimostra quel modello Genova che non è stato applicato solo al Ponte ma è più esteso e consiste nella capacità di collaborare per raggiungere obiettivi anche complicati, come in questo caso trattandosi di un edificio vincolato e di grande valenza storica. Siamo di fronte ad un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, in cui si recupera e si costruisce sul costruito, senza aumentare cemento ma ridando splendore ai gioielli del passato. Lo stiamo facendo un po’ ovunque in questa città e anche in questo caso Genova segna il benchmark delle migliori politiche di questo paese”.

Cristian Vitali AD della Vitali Spa, con il plastico dell'ex silos granario Hennebique


“Questo edificio ospiterà servizi che sono un ulteriore valore aggiunto rispetto al recupero in sé, a partire dalla stazione crocieristica che si allarga con un maggiore impulso al ramo crociere del porto di Genova, fino agli alberghi di cui abbiamo bisogno e agli uffici, di cui la città in espansione ha e avrà bisogno ancora di più alla fine di questi anni di crescita – ha sottolineato Toti - È dunque un percorso virtuoso da tutti i punti di vista ed è un momento di grande ottimismo: sono davvero contento perché non era scontato arrivare qui oggi e in questi tempi. Qui ci siamo arrivati ed è segno che nel nostro Paese se semplifichiamo le leggi è certamente meglio per tutti, ma anche con le leggi attuali, se ci sono imprenditori con il coraggio di fare e amministrazioni che hanno voglia di accompagnarli e un po’ di ottimismo, le cose si possono fare. Lo abbiamo fatto col Ponte e lo stiamo facendo su tutto il territorio”.

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