Terminal San Giorgio si attrezza per le mega-navi

Genova - Terminal San Giorgio sigla un contratto da oltre cinque milioni di euro e si attrezza così per le grandi navi classe post panamax. Si tratta del primo ordine d’acquisto in Italia per la nuova gru Esp8. La società del gruppo Gavio che opera nel porto di Genova ha appena fissato con Konecranes, gruppo di riferimento del settore, una nuova gru mobile di ultima generazione

Genova - Terminal San Giorgio sigla un contratto da oltre cinque milioni di euro e si attrezza così per le grandi navi classe post panamax. Si tratta del primo ordine d’acquisto in Italia per la nuova gru Esp8. La società del gruppo Gavio che opera nel porto di Genova ha appena fissato con Konecranes, gruppo di riferimento del settore, una nuova gru mobile di ultima generazione, ecologica e super performante.

Il modello Esp 8 (acronimo di Electric Smart Powerful), in arrivo nei prossimi mesi presso le banchine del terminal di Genova, è dotato di un motore elettrico supplementare e garantirà una capacità di sollevamento fino a 150 tonnellate con sbraccio operativo fino a 54 metri: “Caratteristiche eccezionali e dall’impronta green, con l’obiettivo di avere un’elevata flessibilità di movimentazione per container e project cargo” conferma l’amministratore delegato, Maurizio Anselmo, che aggiunge “con l’acquisizione di questa nuova gru potenziamo notevolmente il nostro parco mezzi, nell’ottica di sfruttare al massimo le nostre capacità operative anche sulle navi di grandi dimensioni”.

La nuova gru, per il momento unica in Italia, risulta essere un investimento ragguardevole, soprattutto se si pensa che, in pochi anni, il numero delle gru mobili di Terminal San Giorgio si è moltiplicato arrivando oggi a cinque unità e quest’ultimo arrivo conferma una volta di più la ferma volontà del terminal di investire in tutti i settori, compreso quello full container, offrendo alla propria clientela elevate prestazioni ed alta affidabilità, con – nello stesso tempo – una particolare attenzione all’impatto ambientale. L'ordine si inserisce nel solco dei grandi investimenti in attrezzature e infrastrutture che Terminal San Giorgio ha effettuato, e sta tutt’ora effettuando, con l’obiettivo di favorire la crescita e l’efficienza dei traffici attuali e futuri.

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