"Le risorse per le Agenzie nella legge di bilancio"

Taranto - «Ho scritto al ministro del Lavoro, abbiamo segnalato all’Inps e gli uffici stanno lavorando per presentare un emendamento dove in legge di Bilancio si destinano le risorse per le Agenzie delle Autorità portuali di Taranto e di Gioia Tauro. Altro problema è Cagliari, che però l’Agenzia non l’aveva costituita». Lo ha detto questa mattina nel porto di Taranto il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti, Teresa Bellanova

Taranto - «Ho scritto al ministro del Lavoro, abbiamo segnalato all’Inps e gli uffici stanno lavorando per presentare un emendamento dove in legge di Bilancio si destinano le risorse per le Agenzie delle Autorità portuali di Taranto e di Gioia Tauro. Altro problema è Cagliari, che però l’Agenzia non l’aveva costituita». Lo ha detto questa mattina nel porto di Taranto il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti, Teresa Bellanova, a proposito delle nuove risorse per le Agenzie del lavoro portuale presenti nel Sud, il cui compito è quello di reinserire al lavoro il personale degli scali e dei terminali contenitori rimasto disoccupato.

Per Bellanova, «ci deve essere l’impegno serio e rigoroso. Noi le persone dobbiamo ricollocarle perchè questo è l’obiettivo che ci siamo dati quando abbiamo pensato l’Agenzia. C’è bisogno di un lavoro importante con tutti i terminalisti e c’è bisogno di un lavoro importante sulla formazione delle competenze. So che il presidente dell’Autorità portuale di Taranto sta lavorando per un importante progetto di formazione - rileva Bellanova -, bisogna quindi completare con un lavoro con la Regione perchè altre risorse devono essere destinate in modo che queste persone siano messe nella condizione di essere occupabili anche modificando le loro professionalità precedenti. Le Agenzie furono immaginate per avere una vita di un tempo limitato e ricollocare queste persone. Sappiamo le difficoltà accadute anche a causa della pandemia, ma a differenza di quanto detto da qualche rappresentante del territorio, perché non sempre c’è sintonia con la vita delle persone e le difficoltà che le persone hanno, il problema non era definitivamente risolto tant’è che non erano stati appostati i finanziamenti necessari». Bellanova a Taranto ha incontrato sul tema Agenzie anche i sindacati portuali Cgil, Cisl e Uil: «Abbiamo preso atto delle rassicurazioni del vice ministro che per noi sono positive, attendiamo ora l’emendamento per i finanziamenti in legge di bilancio» commenta Carmelo Sasso della Uiltrasporti.

FINITI I LAVORI DI AMMODERNAMENTO A  TARANTO

Bellanova era a Tranto alla cerminonia di conclusione dei lavori di ammodernamento della banchina di Levante del Molo San Cataldo del porto di Taranto. Insieme ai lavori per la Calata 1, il costo dell'opera è di 25 milioni. Lo ha dichiarato Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio: «L’intervento si è svolto in due lotti. Il primo, cioè la Calata 1, l’abbiamo inaugurato prima dell’estate e il secondo, la banchina di levante, nella giornata odierna. Con queste altre due banchine - ha spiegato Prete - difatto abbiamo una disponibilità di quattro ormeggi destinati anche al traffico croceristico, due per grandi navi e due per navi meno grandi. Quando a breve avremo anche la possibilità di utilizzare per questo terminal, il centro Falanto - ha rilevato Prete a proposito della struttura di accoglienza e servizi per i croceristi -, sicuramente si potrà ulteriormente implementare il traffico croceristico, che però è uno dei segmenti che vogliamo valorizzare perchè Taranto è un porto polifunzionale».

Prete ha aggiunto che «nei primi dell’anno si punta ad inaugurare il centro servizi Falanto, dopodiché abbiamo in piedi il dragaggio del molo polisettoriale, il cui quadro economico è sugli 85 milioni, che è un’opera particolarmente importante». «Il prossimo bando di gara, che dovrebbe uscire tra dicembre e gennaio, riguarda una delle due dighe foranee che sono state finanziate anche sul Piano nazionale di recupero e resilienza. La strategicità che il porto di Taranto ha avuto sempre nel settore industriale, adesso comincia ad averla anche in altri settori. Il nostro compito è quello di diversificare le attività produttive e di valorizzare la posizione nel porto di Taranto ma anche altre funzioni come l’intermodalità, l’accessibilità nautica, dare nuovi ormeggi e consentire che le varie tipologie di traffico possano crescere dando ricchezza e occupazione al territorio».

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