Genova, intesa Superba-Gavio per i depositi chimici

Genova - Il primo atto formale, dopo anni di trattative, passi in avanti e dietrofront, è compiuto. L’area individuata per ospitare i depositi chimici che devono lasciare Multedo è Sampierdarena: nello specifico, come anticipato dal Secolo XIX, la zona di Ponte Somalia, area attualmente in concessione al terminal portuale San Giorgio che fa capo al gruppo Gavio

di Matteo Dell'Antico

Genova - Il primo atto formale, dopo anni di trattative, passi in avanti e dietrofront, è compiuto. L’area individuata per ospitare i depositi chimici che devono lasciare Multedo è Sampierdarena: nello specifico, come anticipato dal Secolo XIX, la zona di Ponte Somalia, area attualmente in concessione al terminal portuale San Giorgio che fa capo al gruppo Gavio. Nei giorni scorsi, è stata presentata agli uffici di Palazzo San Giorgio - dopo un accordo raggiunto tra privati -, un’istanza formale da parte di Superba per l’ottenimento di una porzione degli spazi attualmente affidati al terminal San Giorgio nei quali dovrebbero spostarsi, per l’appunto, l’azienda Superba ma anche Carmagnani.

I documenti consegnati in Autorità portuale per ora portano la firma di Superba, capofila del progetto, e non quella di Carmagnani. Si tratta di un rebus, perché le due aziende sono sempre andate a braccetto, anche se Carmagnani ha la possibilità di inserirsi a pratica già avviata e forse sulla mancata firma pesa come un macigno un’ordinanza della Capitaneria di porto che vieta, a Sampierdarena, l’arrivo di navi cisterna, essenziali per le lavorazioni effettuate da entrambe le aziende.

ANNUNCIO A DICEMBRE
L’annuncio ufficiale del trasferimento a Sampierdarena (su un’area di circa 20 mila metri quadrati), salvo nuove complicazioni, verrà fatto entro la fine dicembre da parte del Comune di Genova: l’occasione potrebbe essere un’assemblea pubblica proprio con gli abitanti di Multedo. Lo stesso sindaco Marco Bucci, come uno dei punti cardine del suo mandato, ha promesso agli abitanti di Multedo che avrebbe trovato una nuova collocazione a Superba e Carmagnani perché i siti produttivi delle due aziende sono troppo vicini alle case e da tempo è stato programmato un loro trasferimento in porto. Bucci ha più volte dichiarato che l’annuncio del trasferimento è stato rimandato e ci sono stati ritardi ma ora, anche considerato l’approssimarsi delle elezioni comunali, il primo cittadino non ha più intenzione di aspettare. Sul trasferimento, tuttavia, pesano ancora non poche incognite. E c’è di più: all’interno del programma straordinario di investimenti approvato dopo il crollo di Ponte Morandi sono stati stanziati circa 30 milioni di euro per il trasferimento di Carmagnani e Superba: i soldi devono essere impegnati entro il 2021 altrimenti andranno persi.

I DIVIETI
Nonostante ci sia un accordo tra privati che prevede la cessione di alcuni spazi, da parte del terminal portuale San Giorgio, per consentire ai depositi costieri di trasferirsi nel cuore del bacino portuale di Sampierdarena, una delle più grandi incognite resta il divieto della Capitaneria che non consente l’arrivo di navi cisterna a ponte Somalia. In tutto il porto di Genova, secondo l’ordinanza 32 del 2001 della Capitaneria di porto, «non è consentito l’ormeggio di navi cisterne per la movimentazione di prodotti petroliferi e petrolchimici» con l’eccezione dell’area del Porto Petroli. Si tratta di un aspetto, quest’ultimo, fondamentale perché l’arrivo di navi cisterne è essenziale per le lavorazioni effettuate da Superba e Carmagnani senza le quali le due imprese dovrebbero bloccare la propria attività.

In questi giorni sono in corso tavoli di confronto tra Comune, Autorità portuale e Capitaneria per capire se il divieto può essere superato. incertezza da risolvere I documenti consegnati in Autorità portuale per il trasferimento a Ponte Somalia dei depositi chimici portano la firma di Superba (realtà controllata di Pir-Petrolifera Italo Rumena), capofila del progetto, e non quella di Carmagnani che comunque ha tutto il tempo per unirsi a pratica già avviata. Le due aziende hanno sempre viaggiato a braccetto e lo spostamento delle due imprese non è mai stato preso in considerazione in luoghi differenti come non è mai stato previsto che una delle due realtà rimanga nell’attuale collocazione anche perché, se così capitasse, il Comune dovrebbe rinunciare ai 30 milioni di euro stanziati per il trasferimento e previsti dagli aiuti post Morandi.

Resta in ogni caso una percentuale di incertezza da parte di Carmagnani, che prima di firmare per il trasferimento a Sampierdarena, vorrebbe venisse cancellata l’ordinanza della Capitaneria relativa al divieto dell’arrivo di navi cisterne a Ponte Somalia. Tempi tecnici prima del via libera L’istanza consegnata agli uffici di Palazzo San Giorgio sarà ora pubblicata in Gazzetta ufficiale. Verranno dati 20 giorni di tempo, a soggetti terzi, per presentare osservazioni sulla richiesta avanzata in Authority durante i quali la domanda inviata da Superba verrà anche esaminata dal Comitato di gestione del porto. Sarà necessario anche un suo parere favorevole alla procedura di adeguamento tecnico funzionale per consentire l’insediamento dei depositi chimici a Ponte Somalia.

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