Lavoro in porto, nella legge di Bilancio un emendamento per stanziare 40 milioni per le Agenzie

"L'emendamento - spiega Turco - vuole consentire alle Autorità di Sistema portuale, tra cui quelle di Taranto, Gioia Tauro e Cagliari, di prorogare l'operatività o di istituire Agenzie per la somministrazione del lavoro in porto”

Taranto - Con un emendamento presentato al Senato alla legge di Bilancio dai senatori M5S Mario Turco ed Emiliano Fenu, è stato previsto in finanziamento di 40 milioni di euro per prorogare al 2024 dell'operatività delle Agenzie per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale dei lavoratori portuali, in scadenza al 30 giugno 2021. Lo dichiara oggi lo stesso Turco, parlamentare eletto a Taranto e tra i vice presidenti dell'M5S. Taranto, Gioia Tauro e Cagliari sono i tre porti destinatari delle risorse attraverso le Agenzie, istituite con una legge di fine 2016.

Due gli obiettivi delle Agenzie: garantire l'Indennità di mancato avviamento (Ima in sigla) a quei portuali che, in forza agli scali container di transhipment, si sono ritrovati senza lavoro per la crisi del comparto e consentire il loro reimpiego in nuove attività come in parte già avvenuto tra il 2020 e il 2021 a Taranto con il gruppo turco Yilport, nuovo terminalista con la società San Cataldo Container Terminal. 

"L'emendamento alla legge di Bilancio per l'anno 2022 - spiega Turco - vuole consentire alle Autorità di Sistema portuale, tra cui quelle di Taranto, Gioia Tauro e Cagliari, di prorogare l'operatività o di istituire Agenzie per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale di quei lavoratori licenziati o in esubero delle imprese portuali o che prestano la loro attività in imprese in concessione di aree e banchine".

"La misura - aggiunge Turco - riguarda tutti i lavoratori che operano in imprese la cui attività terminalistica è cessata da almeno 12 mesi in via eccezionale e temporanea, a decorrere dal 1 gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2024, e che operano nei porti in cui almeno l'80% della movimentazione di merci "containerizzate" avviene in modalità transhipment, e dove da almeno cinque anni persistono stati di crisi aziendale o cessazioni delle attività terminalistiche".

"Per finanziare l'operazione, si attingerà al "Fondo sociale per occupazione e formazione" stanziando 5,1 milioni di euro per il 2021 e 13.176.206 per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024" dettaglia Turco. Nei giorni scorsi a Taranto, dove restano ancora da occupare circa 400 unità ex Tct-Evergreen, attualmente in carico all'Agenzia, i sindacati si erano già mossi su forze politiche e Governo chiedendo il rifinanziamento dell'Agenzia.

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