Ormeggi, più sicurezza nel porto di Brindisi

Brindisi - Prosegue a ritmo serrato la procedura per la realizzazione, nel porto di Brindisi, di un’infrastruttura di fondamentale importanza per la sicurezza di uomini e natanti, nella delicata fase delle operazioni di ormeggio, soprattutto in condizioni metereologiche avverse. Si tratta di “briccole con pontile pedonale”, un’opera la cui realizzazione è stimata in circa otto milioni di euro

Brindisi - Prosegue a ritmo serrato la procedura per la realizzazione, nel porto di Brindisi, di un’infrastruttura di fondamentale importanza per la sicurezza di uomini e natanti, nella delicata fase delle operazioni di ormeggio, soprattutto in condizioni metereologiche avverse. Si tratta di “briccole con pontile pedonale”, un’opera la cui realizzazione è stimata in circa otto milioni di euro. In questi giorni, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si sta procedendo, dopo la fase iniziale di verifica per l’ammissione delle offerte giunte, alla valutazione delle offerte tecniche. Nello scorso mese di settembre, l’Ente portuale aveva, infatti, pubblicato la procedura di gara, aperta e telematica, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, relativa, appunto, all’appalto integrato: “Porto di Brindisi: potenziamento degli ormeggi navi ro-ro a Costa Morena Ovest - Realizzazione di briccole con pontile”.

L’importo complessivo a base d’asta è di circa otto milioni di euro e prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di tutte le opere e le forniture necessarie al progetto. Passa, pertanto, nella fase esecutiva un’opera strategica per il porto di Brindisi, attesa e auspicata da anni, sia dagli organi tecnici competenti, piloti e ormeggiatori, sia dalla Capitaneria di Porto in quanto necessaria per innalzare i livelli di sicurezza, nelle fasi di ormeggio delle navi traghetto che ordinariamente attraccano di poppa presso le banchine.Allo stato, un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi vieta l’ormeggio in andana (le navi disposte affiancate perpendicolarmente alla banchina), in caso di vento forza 8, riducendo notevolmente i posti disponibili. Soprattutto in caso di condizioni meteo-marine avverse, pertanto, l’opera, risulterà di fondamentale importanza, poichè migliorerà significativamente le condizioni di sicurezza delle navi che, al momento, sono tenute “in posizione”, ossia ferme e in condizioni di sicurezza, esclusivamente dalle ancore poste a prora.

Attraverso le briccole quindi si garantirà la massima sicurezza degli addetti all’ormeggio e delle operazioni di sbarco e imbarco: “Il tempo e i fatti ci hanno dato ragione - commenta il presidente di Adsp Mam Ugo Patroni Griffi. Finalmente, possiamo dare vita ad una delle opere più importanti e strategiche per il rilancio dello scalo di Brindisi. Oltre ad innalzare significativamente i livelli di sicurezza, infatti, avremo la possibilità di aumentare i collegamenti e, quindi, i volumi di traffico. Le ricadute per lo scalo e per tutto il Salento saranno enormi". L’intervento consiste nella infissione in mare, nel porto medio, di sei briccole: la prima, lato terra posta a 17 metri dall’attuale banchina (Costa Morena Ovest); le quattro successive poste ad intervalli di 30 metri; l’ultima (la sesta) lato mare posta a 60 metri dalla precedente. Le briccole saranno collegate tra loro da una passerella metallica, per consentire il solo accesso agli ormeggiatori.

Recentemente, l’Adsp Mam ha avviato i subprocedimenti relativi agli affidamenti della bonifica bellica subacquea delle aree d’intervento e delle attività di monitoraggio ambientale dei lavori. Il lungo ed elaborato decorso procedimentale era stato avviato nel 2019. Solo nello scorso mese di marzo l’esito positivo della Conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera, sbloccò l’iter procedurale. Prodromico a tale risultato era stato il parere favorevole del Consiglio superiore Lavori pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore portuale, sulla scorta del quale, il ministero dell’Ambiente aveva, peraltro, comunicato l’esclusione dal campo di applicabilità della disciplina Valutazione di Impatto ambientale (Via).

Il progetto è stato dichiarato ammissibile e finanziabile con i fondi Poc Puglia 2014-2020 - Por Puglia 2014-2020 asse VII “Sistemi di Trasporto e Infrastrutture di Rete”- Azione 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” con determinazione dirigenziale n. 32 del 26.04.2021 emanata dal dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio - sezione Trasporto pubblico locale e grandi progetti, per l’importo provvisorio concedibile pari a 9,1 milioni di euro.

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