La Bei investe 1 miliardo a supporto dei porti italiani: 300 milioni per la diga di Genova

"Oggi segniamo un altro passo importante per la realizzazione di un'opera strategica per la città, forse la più grande opera marittima del Mediterraneo Occidentale" commenta Paolo Signorini

L'imbocco della nuova diga foranea di Genova (dal sito portsofgenoa.com)

Genova - La Banca europea degli investimenti finanzia con 300 milioni l'espansione del porto di Genova, in particolare la nuova diga a cui vanno 264 milioni, mentre il resto è destinato al cold ironig a Genova e Savona, all'adattamento della rete ferroviaria per i treni merci da 750 metri, la messa in sicurezza del torrente Segno a Savona e interventi sulla security. Questa mattina a Palazzo San Giorgio il presidente dell'Adsp Paolo Emilio Signorini ha firmato con la vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti la prima tranche, da 100 milioni, del prestito quadro, che sarà erogata a partire da 10 milioni per volta seguendo le necessità del porto.

"Oggi segniamo un altro passo importante per la realizzazione di un'opera strategica per la città, forse la più grande opera marittima del Mediterraneo Occidentale" commenta Signorini sottolineando che non servirà solo a consentire l'ingresso delle navi più grandi e a "far lavorare di più alcuni terminal con ovvi benefici per la città", ma "apporterà benefici" su tutti i fronti a cominciare dalla sicurezza tecnico nautica, la protezione da mareggiate e venti che negli ultimi due anni hanno raggiunto una violenza mai vista, la sostenibilità ambientale e l'intermodalità con gli interventi su accessi ferroviari e stradali. I 264 milioni della Bei vanno ad aggiungersi ai 600 milioni stanziati dal Mims (500 del Fondo complementare al Pnrr e 100 del Fondo infrastrutture portuali), a fondo perduto, e ai 57 della Regione Liguria.

"Così è finanziata tutta la prima fase funzionale della diga, che sono 950 milioni" continua il presidente che conferma l'obiettivo di arrivare a chiudere l'iter di approvazione del progetto e procedere con l'aggiudicazione dell'opera entro marzo/aprile: "Contiamo di avviare i cantieri entro giugno 2022.

"Siamo fieri di sostenere lo sviluppo infrastrutturale e ambientale del sistema portuale genovese, un polo chiave per l'economia, l'export e il turismo italiano - commenta Gelsomina Vigliotti -. Uno dei principali obiettivi della Bei è Investire in infrastrutture che promuovano la connettività e la sostenibilità ambientale come strumenti per rafforzare la resilienza e la competitività dell'economia e per affermare il posizionamento strategico europeo a livello globale". Il presidente della Regione Giovanni Toti, presente alla firma con il sindaco Marco Bucci, commenta che questo finanziamento della Bei che va principalmente alla diga è "una ulteriore dimostrazione di una Liguria che si muove, ripartita dopo il Covid e che conta di modernizzare i suoi porti e renderli competitivi con il resto del mondo e dell'Europa con l'obiettivo ambizioso, insieme a ferrovie e Terzo valico di farne il principale scalo del Mediterraneo. La nuova diga è qualcosa che si attende da decine di anni".

Soddisfatto Bucci: "Lavorare per il nuovo porto e la nuova diga non è soltanto un muro nell'acqua, è un allargamento della città e la superficie che si guadagna verrà investita per nuovi traffici, nuovi trasporti e nuove macchine, nuova tecnologia e nuovi sistemi digitali". E l'auspicio è che dopo questo della Bei arrivino altri finanziamenti di altri progetti per Genova.

LO SCENARIO ITALIANO
Con i 300 milioni di euro per il porto di Genova, il supporto della Bei (Banca europea degli investimenti) ai porti italiani supera il volume complessivo di 1 miliardo di euro. "Un'attività molto importante anche a livello europeo - ha sottolineato la vicepresidente Gelsomina Vigliotti, a Genova in occasione della firma del prestito -, che migliora la connettività non solo in Italia, ma la aumenta in Europa e soprattutto si inserisce nel programma sempre più ampio di interconnettività internazionale che l'Unione europea porta e porterà sempre più avanti con l'iniziativa della Global gateway iniziative (il progetto europeo per rispondere alla Via della seta, ndr). Sappiamo quali sono in questi mesi le difficoltà per l'approvvigionamento della merci e il rafforzamento e l'ampliamento della capacità dei porti è un'operazione molto importante per facilitare gli scambi e i commerci".

Con il finanziamento al porto di Genova la Bei si conferma quindi come il principale finanziatore delle Autorità portuali italiane supportando un settore strategico per la connettività e lo sviluppo economico italiano ed europeo. "Un settore - sottolinea una nota - che avrà, inoltre, un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici e sarà in linea con le priorità della nuova politica dei prestiti per i trasporti (transport lending policy) Bei".

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