La Capitaneria di porto di Genova blocca due navi straniere

“Abbiamo iniziato l'ispezione il 22 dicembre - racconta uno dei quattro ufficiali del team ispettivo - e ci siamo accorti che la Miriam M non rispondeva alle norme internazionali e soffriva gravi deficienze che la rendono un pericolo per la sicurezza degli equipaggi e dell'ambiente”

Una motovedetta della Guardia costiera 

Roma - Ancora due navi fermate dalla Guardia costiera di Genova nel corso dell'attività di verifica sulle unità straniere nota come Port State Control. Questa volta è toccato alle motonavi Miriam M e Glory, settanta anni di servizio in due, ad essere 'detenute' per gravi violazioni alle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la protezione dell'ambiente. Il cargo Miriam M batte bandiera togolese: 5 mila tonnellate di stazza naviga da quarant'anni. La Glory, bandiera di Vanuatu, 2.827 tonnellate, è in servizio da oltre trent'anni.

"Abbiamo iniziato l'ispezione il 22 dicembre - racconta uno dei quattro ufficiali del team ispettivo – e ci siamo accorti che la Miriam M non rispondeva alle norme internazionali e soffriva gravi deficienze che la rendono un pericolo per la sicurezza degli equipaggi e dell'ambiente". A bordo sono state identificate 25 deficienze tra cui il malfunzionamento dell'antincendio, l'inidoneità dei mezzi di salvataggio e criticità nella tenuta stagna dei boccaporti oltre all'insufficiente preparazione dell'equipaggio per la gestione delle emergenze.

"Il profilo di rischio alto della nave - continua l'ufficiale -, caratterizzato anche dalla bandiera (Togo è nella black list europea, ndr), dal Registro di classifica, dalla performance della compagnia di gestione e della nave stessa, era già un forte indicatore delle potenziali problematiche che avremmo potuto incontrare." A 24 ore dal fermo della Miriam è stata bloccata anche la Glory sulla quale gli ispettori hanno riscontrato gravi deficienze nel funzionamento dell' antincendio e delle lance di salvataggio.

"Il Port State Control - ha detto l'ammiraglio Liardo, comandante della Capitaneria - è fondamentale per assicurare che i traffici marittimi siano effettuati nel pieno rispetto degli standard previsti anche a garanzia degli armatori che operano navi sicure". 

©RIPRODUZIONE RISERVATA