"Genova, depositi chimici in porto se è garantita la sicurezza" / L'INTERVISTA

Genova - Da soli sei mesi comandante della Capitaneria del porto di Genova e direttore marittimo della Liguria, l’ammiraglio Sergio Liardo non si aspettava di trovarsi così in fretta alle prese con un tema spinosissimo come quello dello spostamento da Multedo a Ponte Somalia

di Monica Zunino

Genova - Da soli sei mesi comandante della Capitaneria del porto di Genova e direttore marittimo della Liguria, l’ammiraglio Sergio Liardo non si aspettava di trovarsi così in fretta alle prese con un tema spinosissimo come quello dello spostamento da Multedo a Ponte Somalia, all’interno del porto, dei depositi chimici di Superba e Carmagnani. E tratta la questione con cautela, anche se l’accelerata non gli dispiace. Al voto nel Comitato di gestione dell’Autorità portuale dell’avvio dell’iter per valutare il via libera definitivo si è astenuto, ribadendo che si tratta dell’inizio di un percorso di approfondimento, non del via libera al trasloco.

Partiamo quindi dalla sua votazione nel board.
«L’astensione era finalizzata a consentire quanto è poi avvenuto: abbiamo votato l’adozione della proposta di adeguamento tecnico funzionale (Atf) del Piano regolatore portuale (Prp) sulla cui scorta procedere per approfondire tutte le tematiche di carattere tecnico che possano avere riflessi sulla sicurezza. Mancando un approfondimento, un mio voto favorevole, nell’ottica di confermare l’avvio dell’iter, avrebbe potuto essere interpretato come un “è tutto a posto, possiamo procedere con lo spostamento”. In realtà, come ha sottolineato lo stesso presidente Signorini, è l’avvio di un iter che va concluso e ha una serie di step necessari prima di procedere al trasferimento dei depositi»

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