La Spezia, le aziende portuali assumuno 55 persone

Le previsioni occupazionali per il triennio 2021-2023 indicate dal piano dell’organico si basano su dati forniti direttamente dalle imprese

Il porto della Spezia

La Spezia – Sono 55 le assunzioni previste nelle aziende portuali entro il 2023. E le figure lavorative più richieste sono quelle tecniche, in particolare l’operatore di piazzale e il rizzatore.

Nel 2021 sono stati assunti 2 gruisti e 1 rizzatore, mentre nell’anno in corso in previsione potrebbero entrare nell’organico 3 operai generici, 8 di piazzale e 14 rizzatori. Quest’ultima mansione si riferisce agli addetti ai container, che salgono a bordo muniti di una sorta di “asta” e si occupano di sbloccare e fissare il contenitore per la movimentazione. Ma è il 2023 l’anno in cui, secondo quanto previsto dal piano dell’organico del porto dei lavoratori delle imprese, ci sarà un numero maggiore di nuovi ingressi. Altri 14 rizzatori, 10 operai di piazzale e 3 addetti alla manovra. Per avere un quadro più completo però occorre osservare anche licenziamenti e pensionamenti. Registrato un licenziamento nel 2021, previsti 13 pensionamenti entro il 2023 mentre le assunzioni totali come detto saranno 55. Numeri presunti, che potrebbero variare, come si legge nello stesso documento che è stato adottato all’inizio di quest’anno tramite un decreto firmato dal presidente dell’Authority Mario Sommariva.

A far oscillare il numero delle assunzioni potrebbe essere di certo la crisi pandemica. Ma, come sottolineato recentemente dallo stesso presidente, l’intento dell’ente di via del Molo è assumere tutta una serie di misure a cominciare dalla formazione e riqualificazione del personale per poter gestire fenomeni che potrebbero anche portare a segni meno, come la transizione digitale. Le previsioni occupazionali per il triennio 2021-2023 indicate dal piano dell’organico «si basano su dati forniti direttamente dalle imprese. Tali previsioni – si legge nel piano - potrebbero essere condizionate dai riflessi che la pandemia ha prodotto sulle singole organizzazioni aziendali. In ogni caso, la previsione delle assunzioni mette in evidenza una decisa previsione di effettiva crescita occupazionale a partire dal 2022».

Una crescita che dovrebbe iniziare a compensare il calo registrato 2020 a causa dei minori traffici per la pandemia. Dal 2017 si è passati da 15.4 milioni di tonnellate movimentate per 1.450 addetti diretti a 11.2 tonnellate del 2020 e 1.405 persone. Per quel che riguarda i terminal nel periodo preso in esame c’è stato un leggero calo: Lsct passa da 621 a 606 occupati, Terminal del Golfo da 50 a 48.

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