Genova-Savona, l'Authority migra verso il cloud

Genova - Con un decreto di pochi giorni fa, l’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha affidato a Liguria Digitale, società in house alla quale partecipa anche l'Adsp, lo spostamento in cloud dei tre data center su cui opera il sistema informatico dell’ente

di A. Qua.

Genova - Con un decreto di pochi giorni fa, l’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha affidato a Liguria Digitale, società in house alla quale partecipa anche l'Adsp, lo spostamento in cloud dei tre data center su cui opera il sistema informatico dell’ente. Il contratto avrà una durata di 60 mesi, per un valore di 3,9 milioni di euro, a valle di uno studio preliminare ad hoc che la società aveva condotto nel corso di quest’anno. Allo stato attuale, l’Adsp dispone di quattro centri dati: tre, quelli che vanno sostituiti, si trovano uno a Genova e gli altri due a Savona.

Il quarto, che gestisce una parte dei servizi di più recente attivazione, gira invece su una piattaforma virtualizzata nell’infrastruttura controllata da Engineering, e si trova a Pont Saint Martin, “in un’ottica – si spiega nel decreto – di erogazione e gestione esterna dei sistemi volta all’unificazione su un’unica infrastruttura centralizzata di tutti i sistemi aziendali in essere”. Il percorso verso il cloud da parte dell’Authority sembra obbligato: da una parte infatti “l’Adsp è tenuta a conformarsi” tra le altre cose “alla strategia di programmazione prevista dall’Agenda per l’Italia digitale” del governo, dall’altra l’infrastruttura esistente è stata valutata dall’ente non più adeguabile agli standard della disciplina di riferimento, “in considerazione delle limitazioni di carattere strutturale degli attuali data center, e delle difficoltà di carattere organizzativo-gestionale in ordine all’elevato numero di risorse da dedicare al funzionamento di tutti i servizi, e alla gestione di eventuali disservizi”.

L’ente, in ultima analisi “ha l’esigenza sempre più urgente di disporre di sistemi scalabili che consentano il funzionamento del sistema informatico del porto, da rendersi presso strutture certificate che garantiscano la continuità, resilienza e sicurezza dei servizi resi”.

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