«Diga di Genova strategica, le soluzioni sono possibili»

Un’opera strategica, «da realizzare nei tempi previsti e con gli accorgimenti necessari». È la nuova diga foranea del porto di Genova e a parlare è Massimiliano Atelli, presidente della commissione al ministero

di A. Col.

Genova - Un’opera strategica, «da realizzare nei tempi previsti e con gli accorgimenti necessari». È la nuova diga foranea del porto di Genova e a parlare è Massimiliano Atelli, presidente della commissione che al ministero della Transizione ecologica si occupa di Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica (Via e Vas). È di ieri infatti la notizia, pubblicata dal Secolo XIX, delle integrazioni chieste dalla commissione su 19 punti del progetto della diga. «Confermo che Autorità portuale e Commissione Via-Vas - spiega Atelli - sono e saranno concentrate, con uno sforzo convergente al massimo dell'operatività per le rispettive strutture, nel rispetto naturalmente dei ruoli, sul progetto della nuova diga foranea del porto di Genova. Un intervento la cui importanza e strategicità è assolutamente chiara, da realizzare nei tempi previsti e con gli accorgimenti necessari, anche sul piano ambientale».

Da qui «alcune richieste di approfondimento (l'intervento è del valore di quasi un miliardo di euro), anche attraverso rilievi la cui fattibilità concreta non richiede, tuttavia - secondo Atelli - l’impiego di mezzi eccezionali». Il presidente spiega che negli incontri bilaterali «i nostri tecnici hanno evidenziato che vi sono soluzioni in grado di coniugare la necessaria qualità dei rilievi con tecniche di effettuazione ordinarie», e conferma che la commissione farà un sopralluogo a Genova, perché «per capire appieno come fare presto e bene un intervento di questa taglia è senz'altro importante leggere, ma andare sul posto è meglio».

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