Terminal Forest torna ai livelli pre-crisi

Il terminal Forest, specializzato in prodotti forestali sulle banchine di Ponte Somalia a Genova, esce dalla crisi dopo l’incendio nei magazzini del 2017 e l’impatto della pandemia

di M. Zun.

Genova - Il terminal Forest, specializzato in prodotti forestali sulle banchine di Ponte Somalia a Genova, esce dalla crisi dopo l’incendio nei magazzini del 2017 e l’impatto della pandemia. Nel 2021 è riuscito a ottenere gli stessi risultati del 2016, movimentando merce per 116 mila tonnellate, via nave e tramite container; oltre 1.000 gli avviamenti di manodopera Culmv (con la redditività per giornata più elevata del porto di Genova fornisce il più alto contributo alle spese generali della Compagnia): «Siamo stati in grado – commenta l'amministratore delegato Ettore Campostano – di superare due ostacoli enormi come l’incendio e il coronavirus. Oltre al rifacimento del magazzino, abbiamo continuato a investire, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale (a esempio avviando una campagna di sostituzione dei carrelli con nuovi mezzi elettrici), di aumentare l’efficienza energetica e di potenziare il livello del servizio offerto. Come ogni anello della catena logistica - aggiunge Campostano -, stiamo facendo, e continueremo a fare, i conti con uno scenario altamente complesso. In primo luogo globalmente, con l’esplosione del costo delle materie prime e la loro carenza, la criticità negli approvvigionamenti e in genere nell’iter logistico aggravata dalla pandemia, il ritorno dell’inflazione e crescita dei costi dell’energia. E pure localmente, con l’avvio dei programmi di rinnovamento infrastrutturale del porto». Forest ha chiesto più spazi per «per poter crescere». «Speriamo - è la conclusione di Campostano - che si possa trovare una soluzione adeguata, anche per mantenere il traffico dei prodotti forestali».

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