"Genova, no al Monopoli sulla testa dei lavoratori"

La Usb Porto denuncia come lo scenario che sembra profilarsi per il porto di Genova rappresenti "l’ennesima spartizione di interessi e profitti fatti sulla pelle dei lavoratori. In particolare - dice il sindacato di base - si viene a conoscenza del disegno di Psa e dell’Adsp di spostare il traffico merci"

Genova - La Usb Porto denuncia come lo scenario che sembra profilarsi per il porto di Genova rappresenti "l’ennesima spartizione di interessi e profitti fatti sulla pelle dei lavoratori. In particolare - dice il sindacato di base - si viene a conoscenza del disegno di Psa e dell’Autorità del sistema portuale di spostare tutto il traffico merci da Sampierdarena a Prà. Gli interessi sono quelli di ottenere in concessione una nuova superfice a Prà tramite un allungamento della diga tramite un riempimento a ponente e di cedere come moneta di scambio il Sech, terminal più longevo del porto, a Costa Crociere, oggi usato come terminal di ripiego per quelle navi che hanno tempi troppo lunghi di attesa davanti al bacino di Pra'".

Ma, prosegue l'Usb, "la proroga di concessione dei terminal Sech a Psa fino al 2045 è vincolata al rispetto di un piano industriale che prevede investimenti, obiettivi di traffico e occupazionali che l’autorità portuale dovrebbe verificare. Quale costo avrà per i lavoratori del Sech questo piano? A quali condizioni l’Autorità di sistema portuale pensano di attuare questo disegno, dati anche gli ingenti profitti che ne conseguiranno? Invece di inseguire gli interessi privati, l'Adsp governi in nome dell'utilità e della sostenibilità sociale del porto, pubblichi urgentemente il piano organico dei lavoratori, come previsto dalla legge 84/94, per conoscere le prospettive del lavoro".

L'Adsp, è il suggerimento del sindaco di base, "apra un cantiere assieme ai sindacati e alle forze sociali della città, non solo di cemento, ma di idee e progetti per contrastare il declino del porto sempre più ridotto alla monospecializzazione del container e delle crociere che richiedono sempre meno occupazione, consumano sempre più spazio e invadono la città, rafforzando l'oligopolio Msc e Psa che dettano le loro condizioni a un Palazzo San Giorgio sempre più succube dei loro interessi. Usb Porto denuncia l’atteggiamento dei terminalisti privati e dell’Autorità portuale e si opporrà a decisioni prese sulle teste dei lavoratori e dei cittadini che non comportano alcun beneficio in termini di occupazione e salario ma salvaguardano solo profitti ed interessi di pochi".

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