Depositi chimici a Genova, ricorsi di Grimaldi e Campostano

Salgono a quattro i ricorsi presentati al tribunale amministrativo della Liguria contro lo spostamento a Ponte Somalia, nel porto di Genova, dei depositi chimici delle aziende Carmagnani e Superba. I due precedenti sono di alcuni abitanti di Sampierdarena e del terminalista Beppe Costa

di Matteo Dell'Antico

Genova - Salgono a quattro i ricorsi presentati al tribunale amministrativo della Liguria contro lo spostamento a Ponte Somalia, nel porto di Genova, dei depositi chimici delle aziende Carmagnani e Superba. Dopo le pratiche inviate al tribunale da parte di alcuni abitanti di Sampierdarena e dal terminalista Beppe Costa, ai giudici sono arrivati anche i ricorsi del gruppo Grimaldi (primo armatore italiano) e del terminalista Ettore Campostano (gruppo Campostano). Nel mirino dei due operatori portuali c’è la decisione, presa dall’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona con l’appoggio e il sostegno del sindaco Marco Bucci, di spostare i depositi da Multedo a Sampierdarena, in un’area portuale che si trova a 300 metri dalle case. La decisione, negli ultimi due ricorsi, viene contestata sostanzialmente per due motivi: il trasferimento di Carmagnani e Superba nel bel mezzo del porto commerciale creerebbe evidenti problemi al lavoro dello scalo danneggiando l’occupazione dei portuali e dei camalli della Compagnia unica, visto che il nuovo maxi-polo chimico occuperebbe a Ponte Somalia un’area di 77 mila metri quadrati dove attualmente vengono movimentati container e merci varie.

Non solo: nei ricorsi presentati ai giudici viene inoltre richiamato l’aspetto relativo alla sicurezza che verrebbe a mancare nel momento in cui il progetto di Carmagnani e Superba prevede di creare, nel bacino portuale di Sampierdarna, 75 serbatoi contenenti sostanze chimiche che verrebbero realizzati a poca distanza da altre aziende che si trovano sui moli. Attualmente, le navi di Grimaldi operano proprio a Ponte Somalia (al terminal San Giorgio di proprietà del gruppo Gavio) e uno spostamento dei depositi da Multedo a Sampierdarena, secondo l’armatore, creerebbe notevoli danni al traffico portuale. Il terminalista Campostano, invece, controlla il Terminal Forest che si trova sempre sulla banchina di Ponte Somalia e sarebbe costretto a spostare altrove il proprio business qualora il trasferimento di Carmagnani e Superba andasse a buon fine.

A Ponte Somalia, le sostanze chimiche liquide entreranno e usciranno dal porto a bordo di autobotti «tramite la costruzione di una pensilina di carico predisposta per ospitare fino a sette baie, ovvero 14 corsie di carico». Non solo: i nuovi depositi chimici avranno pure una ferrovia per le ferro-cisterne «tramite la realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario interno al deposito costituito da un fascio di tre binari per complessivi 1.650 metri circa, servito da una pensilina con sei possibili punti di carico vagoni attrezzati con pesa ferroviaria sottostante». C’è di più: nonostante il divieto della Capitaneria di Porto, è previsto, sempre a Sampierdarena, l’arrivo di «navi cisterna e bettoline da ormeggiarsi sulle esistenti banchine di Ponte Somalia». Nel progetto presentato da Superba a Palazzo San Giorgio, si legge che tra le sostanze liquide chimiche infiammabili che in futuro verranno stoccate a Ponte Somalia ci sono glicoli (meg, deg), metanolo, metil-etil-chetone, acetato di vinile monomero, acetato di etile, ortoxilene, cicloesanone, esano, eptano, toluolo, oli aromatici, solventi idrocarburici, acido acetico, acetone, soda caustica, biodiesel/gasolio vegetale ed oli vegetali (anche alimentari).

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