Porto di Genova, spunta un piano B per Ponte Somalia

Spunta un piano B per Ponte Somalia, l’area dello scalo genovese attualmente in concessione al Terminal San Giorgio (gruppo Gavio). In quegli spazi, secondo quanto deciso da Palazzo San Giorgio anche su indicazione del Comune di Genova, dovrebbero essere spostati i depositi chimici

di Matteo Dell'Antico

Genova - Spunta un piano B per Ponte Somalia, l’area dello scalo genovese attualmente in concessione al Terminal San Giorgio (gruppo Gavio). In quegli spazi, secondo quanto deciso da Palazzo San Giorgio anche su indicazione del Comune di Genova, dovrebbero essere spostati i depositi chimici di Carmagnani e Superba. La decisione dell’Authority è stata presa dopo un accordo tra i privati interessati: gruppo Gavio, Superba e Carmagnani. Prima dell’ok definitivo al trasloco dei depositi chimici a Ponte Somalia, mancano però ancora non pochi passaggi tecnici tutt’altro che scontati. Non solo: il piano potrebbe essere fermato dai giudici visto che sono almeno quattro i ricorsi al tribunale amministrativo della Liguria presentati contro l’operazione che, secondo alcuni, non solo metterebbe a rischio la sicurezza delle persone ma danneggerebbe anche l’occupazione dei portuali genovesi.

Da qui l’ultima novità: il Terminal San Giorgio (che è controllato dal gruppo Gavio, quindi decisione tutt’altro che attesa), nei giorni scorsi ha fatto ricorso contro l’Autorità di sistema portuale, che contestualmente al via libera dato circa due mesi fa a Carmagnani e Superba, ha bocciato una vecchia richiesta del terminal controllato dal gruppo Gavio che su Ponte Somalia - oltre un anno fa e prima dell’accordo sui depositi chimici - avrebbe voluto fare attraccare traghetti non solo merci ma anche passeggeri dell’armatore Grimaldi. L’ultimo passo in avanti del Tsg non può che avere un unico significato: quello di pianificare già ora un’alternativa concreta qualora la burrascosa operazione del trasloco dei depositi chimici da Multedo a Sampierdarena non dovesse andare a buon fine insistendo sulla possibilità di attrezzare le proprie banchine a ospitare anche traffici passeggeri legati alle navi di Grimaldi.

I traghetti merci dell’armatore campano operano già ora proprio a Ponte Somalia e uno spostamento dei depositi di Carmagnani e Superba in quella zona del porto, secondo Grimaldi, creerebbe notevoli danni al traffico portuale. Della stessa idea è il terminalista Ettore Campostano che, sempre sulla banchina di Ponte Somalia, controlla invece il Terminal Forest

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