Genova, via libera al polo nautico della North Sails / I RENDERING

Giovedì il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha dato il via libera, tra le altre cose, a una nuova concessione di 25 anni a North Sails, tra i principali produttori mondiali di vele e principale fornitore delle più importanti regate internazionali

di Alberto Quarati

Genova - Giovedì il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha dato il via libera, tra le altre cose, a una nuova concessione di 25 anni a North Sails, tra i principali produttori mondiali di vele e principale fornitore delle più importanti regate internazionali, parte del gruppo statunitense North Technology controllato dal fondo Oakley Capital. Questo atto segna insieme il primo investimento di una grande impresa in quello che sarà il futuro Waterfront di Levante disegnato da Renzo Piano a Genova; il consolidamento della North Sails in Liguria (di loft, cioè di velerie, l’azienda ne ha 150 in tutto il mondo, per un totale di 4.000 dipendenti); e infine lo sviluppo - così è stato battezzato - di un Polo della Nautica entro fine 2023, dove insieme allo stabilimento North Sails ci saranno attività di refitting (riparazione: gestite dalle aziende Gatti e Genoa Sea Service, titolari della concessione insieme alla stessa North Sails e al Consorzio Assistenza Nautica) per barche sportive e da diporto, oltre ad attività di clinics, cioè sessioni di allenamento e approfondimento teorico tra barche da regata - l’investimento vale 7,6 milioni di euro: «Siamo i primi a credere in Genova - sintetizza l’amministratore delegato di North Sails Italia, Daniele Cassinari - e con noi tutto il gruppo. La nostra veleria sarà in un’area in forte espansione, e sarà una delle poche al mondo con accesso diretto al mare per accogliere anche mega yacht».

Il Polo si richiamerà ad aree simili già operative «a Newport, Palma di Maiorca, Auckland - aggiunge Alessio Razeto, consigliere di amministrazione della società -. In questo senso, devo dire che fortissimo è stato l’impegno del sindaco Marco Bucci, che ha lavorato per un anno su questo progetto, ha invitato qui in Italia i dirigenti del fondo, e in conclusione ha reso possibile questa operazione». Nel dettaglio, l’area dove si dovrebbe sviluppare il Polo è la calata a fianco del Padiglione Jean Nouvel, tra il punto dove un tempo sorgeva l’edificio ex Nira, la parte di via dei Pescatori subito prima del Varco di Levante, e le aree di via dei Cantieri navali, queste ultime da sempre sotto-utilizzate: è qui che sorgerà il nuovo edificio su due piani, che secondo le indicazioni dell’Authority occuperà una zona di 3.000 metri quadrati.

L’area a mare potrà ospitare fino a una cinquantina di barche a vela, mentre l’edificio ospiterà al piano terra due cantieri navali dedicati alle attività di Gatti e Genoa Sea Service, e al piano superiore i locali destinati alle attività di veleria e riparazione vele svolte da North Sails, con gli uffici tecnici e il laboratorio per la realizzazione delle vele e dei progetti speciali (per esempio le vele di Luna Rossa). Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con due studi di architettura e ingegneria: Villani Carenzo Building Workshop e lo Studio 2P dell'architetto Daniele Pastorelli e dell'ingegner Marco Pastorelli. I posti di lavoro generati saranno almeno una quarantina, ma tutto questo implica il trasferimento dei 35 dipendenti della North Sails da Carasco a Genova. «È vero, ma vorrei sottolineare che questa scelta non è una chiusura - spiega Razeto -. È un trasferimento a una distanza relativamente breve, e circa metà delle persone che lavorano qui provengono proprio da Genova. Soprattutto, in questo stabilimento, che comincia ad avere la sua età, siamo in affitto. Con Genova, ed è proprio questo che ho spiegato ai ragazzi che lavorano con noi, mettiamo in sicurezza l’azienda sul territorio: una concessione di 25 anni in un porto di primaria importanza significa l’obbligo, da parte dell’azienda, di investire».

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