Brindisi, aggiudicati i lavori per il terminal ro-ro

L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdspMam) ha aggiudicato la gara per il potenziamento degli ormeggi navi ro-ro a Costa Morena Ovest. Appaltatore è l'associazione temporanea di impresa Venna-Research Consorzio Stabile

Brindisi - Con determina n. 85 del 14 marzo 2022, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdspMam) ha aggiudicato la gara, aperta e telematica, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, relativa all’appalto integrato: “Porto di Brindisi: potenziamento degli ormeggi navi ro-ro a Costa Morena Ovest-Realizzazione di briccole con pontile”. La ditta che si è aggiudicata l’appalto integrato (la stazione appaltante ha predisposto il progetto preliminare e l'appaltatore, selezionato anche sulla base del progetto proposto, predisporrà la progettazione esecutiva) è l'associazione temporanea di impresa Venna-Research Consorzio Stabile, con sede legale a Taurisano.

Il bando della procedura di gara era stato pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 6 settembre. Entro i termini previsti erano pervenute quattro offerte. In cima alla graduatoria, stilata dal seggio di gara, c'è, appunto, l’Ati Venna-Research Consorzio Stabile che ha offerto un ribasso del 20%, per un importo totale di appalto di circa 6,4 milioni di euro. A breve, la ditta aggiudicataria sarà convocata negli uffici dell’ente per la redazione di un cronoprogramma e la definizione di tutti gli aspetti relativi alla progettazione esecutiva dell’opera; dopo di ché saranno cantierizzati i lavori che avranno una durata di circa 10 mesi. Si tratta di un’opera strategica per il porto di Brindisi, attesa e auspicata da anni, sia dagli organi tecnici competenti, piloti e ormeggiatori, sia dalla Capitaneria di Porto, in quanto necessaria per innalzare i livelli di sicurezza, nelle fasi di ormeggio delle navi traghetto che ordinariamente attraccano di poppa presso le banchine.

Attualmente, un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi vieta l’ormeggio in andana (le navi disposte affiancate perpendicolarmente rispetto alla banchina) in caso di vento forza 8, riducendo pertanto notevolmente i posti disponibili. Soprattutto in condizioni meteomarine avverse, quindi, attraverso le briccole si garantirà la massima sicurezza degli addetti all’ormeggio, delle operazioni di sbarco e imbarco e delle stesse navi, atteso che, al momento, sono tenute in posizione, ossia ferme e in condizioni di sicurezza, esclusivamente dalle ancore poste a prora: “Abbiamo espletato una procedura complessa attribuendole carattere di urgenza - commenta il presidente dell'AdspMam Ugo Patroni Griffi. - Il porto di Brindisi e i suoi traffici non possono permettersi di perdere ulteriormente tempo rispetto alla realizzazione di un’opera fondamentale per l’innalzamento degli standard di sicurezza degli operatori e per il rilancio dello scalo. Con le briccole infatti saremo in grado di garantire al traffico dei rotabili e quindi alle Autostrade del mare nuove e rilevanti potenzialità di crescita, riducendo sensibilmente, soprattutto in questo momento particolare, l'impatto dell'aumento dei carburanti sull'economia. Assicurare infatti ai vettori giunti in porto facilità, sicurezza e celerità nelle manovre di ormeggio significa rendere lo scalo messapico fortemente attrattivo nel segmento Short Sea Shipping e dunque nuovamente volano dello sviluppo della città e del suo retroporto. Il traguardo, peraltro, è perseguito attraverso un’opera dal minimo impatto ambientale e quindi assolutamente coerente con la nostra visione di porto verde”. L’intervento consiste nella infissione in mare, nel porto medio, di sei briccole: la prima, lato terra posta a 17 metri dall’attuale banchina (Costa Morena Ovest); le quattro successive poste ad intervalli di 30 metri; l’ultima (la sesta) lato mare posta a 60 metri dalla precedente. Le briccole saranno collegate tra loro da una passerella metallica, per consentire il solo accesso agli ormeggiatori.

Si giunge all’aggiudicazione della gara d’appalto dopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, sbloccatosi nel mese di marzo 2021 quando si concluse positivamente la Conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera. Prodromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio superiore Lavori pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore portuale, sulla scorta del quale, il ministero dell’Ambiente aveva peraltro comunicato l’esclusione dal campo di applicabilità della disciplina di Valutazione di impatto ambientale. Il progetto è stato dichiarato ammissibile e finanziabile con i fondi Poc Puglia 2014-2020 - Por Puglia 2014-2020 - Asse VII “Sistemi di Trasporto e Infrastrutture di Rete”- Azione 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” con determinazione dirigenziale n. 32 del 26.04.2021 emanata dal dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio - sezione Trasporto pubblico locale e Grandi progetti, per l’importo provvisorio concedibile pari a 9,1 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA