Il caro materie-prime approda sui moli italiani. Assoporti: “Si rischia il blocco dei lavori per il rilancio degli scali” / INTERVISTA

Il caro-materie prime mette a rischio anche il rilancio dei porti italiani, finanziato con tre miliardi di euro tra Pnrr e Fondo complementare. A lanciare l’allarme dal palco del LetExpo di Alis è stato il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri

di Alberto Quarati

Genova - Il caro-materie prime mette a rischio anche il rilancio dei porti italiani, finanziato con tre miliardi di euro tra Piano nazionale di Recupero e resilienza e Fondo complementare. A lanciare l’allarme dal palco di LetExpo, la kermesse organizzata dall’Alis a Verona, è stato il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.

Che cosa sta succedendo? "Purtroppo stiamo fronteggiando un grande problema, perché con l’impennata del costo delle materie prime, i prezzari con cui sono state fatte le gare d’appalto non sono più reali".

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