Venezia-Chioggia vara l'Organico porto

Il via libera nel corso del Comitato di gestione di ieri, con Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell'Authority, Antonella Scardino, segretario generale dell’AdspMas, Piero Pellizzari, direttore marittimo, Giuseppe Roberto Chiaia (Città Metropolitana) e Maria Rosaria Anna Campitelli (Veneto)

Venezia - Nel corso della riunione di ieri, il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale formato da Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell'Authority, Antonella Scardino, segretario generale dell’AdspMas, Piero Pellizzari, direttore marittimo del Veneto-Capitaneria di porto di Venezia, Giuseppe Roberto Chiaia, in rappresentanza della Città Metropolitana di Venezia e Maria Rosaria Anna Campitelli, in rappresentanza della Regione del Veneto, alla presenza del Collegio dei Revisori dei Conti, Emanuela Capobianco, Adriano Zanghi Buffi e Romina Giuseppa Barbato, ha espresso parere favorevole rispetto ai seguenti punti all’ordine del giorno:

- rilascio di tre autorizzazioni all’esercizio dell’attività di impresa portuale di sbarco-imbarco e movimentazione merci per conto terzi, non concessionarie, per l'anno 2022-2023, nel porto di Venezia;
- rilascio di 25 autorizzazioni per il Porto lagunare e nove autorizzazioni per Chioggia per quanto riguarda la fornitura di servizi specialistici, complementari e accessori al ciclo delle operazioni portuali, per l'anno 2022;

- adozione del piano dell’Organico dei lavoratori delle imprese di cui agli articoli 16, 17 e 18 dei porti di Venezia e Chioggia. Si tratta del documento di ricognizione e analisi dei fabbisogni lavorativi, di medio termine, espressi delle imprese autorizzate in relazione alle attività programmate che, in funzione dell’andamento dei mercati e dei traffici portuali, consente all’ente di attuare piani di intervento in materia occupazionale. Dalle previsioni occupazionali comunicate dalle imprese portuali per il biennio 2022-2023 (formulate prima dei mutamenti dello scenario economico legati allo scoppio del conflitto in Ucraina) è emerso un quadro di sostanziale stabilità tanto nei singoli porti quanto a livello di intero sistema portuale mentre sono state manifestate dai terminal e degli articoli 16 e 17 esigenze formative rivolte a specifiche professionalità. L’organo collegiale dell’ente, prendendo atto di tali esigenze, ha quindi deliberato a favore della realizzazione di corsi formativi dedicati ai lavoratori delle imprese di cui agli articoli 16, 17 e 18;
- rilascio di sette concessioni demaniali infraquadriennali e di una concessione demaniale pluriennale di un locale del Fabbricato Demaniale 67 alla società Cantiere Nautico Venezia (Canave) di Venezia per il deposito e il rimessaggio di scafi, la costruzione e la riparazione di imbarcazioni.

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