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Depositi chimici Genova, il ministero: "Grimaldi? Sbarca in un'area non interessata al trasferimento"

Genova - Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili ha risposto all’interrogazione presentata dal deputato Andrea Romano (Partito democratico) sullo spostamento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani dalla zona cittadina di Multedo al Porto di Genova

Alberto Quarati
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Genova - Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili ha risposto all’interrogazione presentata dal deputato Andrea Romano (Partito democratico) sullo spostamento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani dalla zona cittadina di Multedo al Porto di Genova, presentata alla fine di gennaio. Ai dubbi sollevati da Romano sull’operatività, sulla sicurezza e sui rischi di una diminuzione del lavoro in porto, il ministero risponde, facendo una sintesi, di essere in linea con l’orientamento della delibera dell’Autorità di sistema portuale di fine dicembre che ha autorizzato l’operazione. Sul fronte operativo, il ministero risponde che in sostanza le aree che sarebbero interessate all’insediamento dei depositi non sono usate dalle navi di Grimaldi, principale cliente del Terminal San Giorgio: “Le operazioni di imbarco e sbarco dei traghetti riconducibili alla società Grimaldi – dice la nota del ministero – vengono espletate in via prevalente soltanto su Ponte Somalia Ponente, attraverso l’utilizzo dell’adiacente scassa ubicata in area estranea al procedimento di riallocazione dei depositi chimici”.

Sulla perdita dei traffici, il ministero cita la delibera dell’Adsp, secondo la quale su Ponte Somalia Ponente ne 2021 hanno ormeggiato il 41% delle navi Grimaldi, mentre sulla banchina di Levante sono state ormeggiate 17 navi in tutto il 2021, due quelle di Grimaldi. Per quanto riguarda il traffico delle auto nella zona interessata all’eventuale insediamento dei depositi, alle 50 mila unità ricordate da Romano nella sua interrogazione, il Mims risponde evidenziando che dal consuntivo 2021 i dati “evidenziano che sul compendio vengono movimentate concretamente circa 15 mila auto”. Sempre alla delibera dell’Authority il ministero fa riferimento sul tema del lavoro, scrivendo che “la precitata delibera enfatizza l’importanza del mantenimento dei livelli occupazionali, dei traffici e dello sviluppo degli investimenti”. Sulla sicurezza, conclude il ministero, Palazzo San Giorgio ha precisato che “la valutazione delle modifiche relative ai carichi ambientali acquisita dalle competenti strutture ha evidenziato, tra l’altro, che il carico pertinente all’accessibilità risulta in diminuzione e che la dinamica dei carichi relativi alle matrici ambientali diverse dal quadro emissivo risulta completamente stabili” benché il progetto di nuovi impianti “dovrà essere sottoposto alle verifiche e alle approvazioni previste dalla normativa vigente in materia”. Il ministero, in testa alla risposta a Romano, ricorda che l’adeguamento tecnico funzionale – cioè lo strumento normativo e pianificatorio dell’Adsp con cui si può procedere al trasferimento – è sottoposto a Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

Intanto si terrà il 26 aprile l'audizione d'urgenza chiesta dal deputato Pd Davide Gariglio e altri proprio sul tema dei depositi: sarà sentito Paolo Emilio Signorini, presidente del porto di Genova e Savona, i presidenti dei Municipi di Multedo e Sampierdarena, i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Alessandro Gentile, amministratore delegato di Superba, Emilio Carmagnani, ad dell'azienda omonima, Andrea Pirni dell'Unviersità di Genova, Goffredo Ferelli e Gianpiero Cellerino, rispettivamente presidente e portavoce del comitato Multedo per l'ambiente.

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