Crociere in Laguna, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso di Duferco e Dp Consulting

“Abbiamo vinto su tutti i fronti – dichiara Antonio Gozzi (Duferco) - Ora il ministero è obbligato a portare avanti l’iter di approvazione di Venis Cruise, che ha già ottenuto la Valutazione di impatto ambientale”

Antonio Gozzi in una foto d'archivio

di Gilda Ferrari

Venezia  – Il Tar del Veneto accoglie il ricorso di Duferco e Dp Consulting sul progetto per portare le grandi navi da crociera fuori dalla Laguna di Venezia. La novità - che il numero uno di Duferco, Antonio Gozzi, definisce «una vittoria significativa che arriva a valle di una battaglia condotta in solitaria» - è destinata a riaprire i giochi del concorso di idee bandito dall’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale, chiuso lo scorso gennaio con 11 ipotesi progettuali. Potrebbe infatti non bastare ammettere al concorso Duferco, che era stata (a questo punto illegittimamente) esclusa dal bando. La gara potrebbe dover essere bandita ex novo.

Venis Cruise 2.0, il progetto presentato da Duferco e Dp Consulting, prevede la creazione alla bocca di Lido di un terminal crociere capace di accogliere 4 navi : i passeggeri raggiungerebbe Venezia trasportati su motonavi elettriche. «In questi anni si sono fatte molte chiacchiere su come portare le grandi navi da crociera lontane da Venezia. - dice Gozzi - Il nostro è l’unico progetto reale, dettagliato, che ha ricevuto l’Autorizzazione integrata ambientale (Via). Arrivato al Lavori pubblici, il ministero lo ha bloccato invece di presentarlo al Cipe, come avrebbe dovuto, per la valutazione economica. Inoltre è stato bandito il concorso di idee, al quale non ci è stato permesso di partecipare. Il Tar ci dà ragione su tutti i fronti. Dice che l’iter ministeriale sul progetto deve riprendere da dove è stato bloccato, che avevamo diritto di partecipare al concorso di idee e che il parere di Franceschini è illegittimo. Una grande vittoria giuridica, ancora più importante considerando che la nostra è stata una battaglia condotta in solitaria. Siamo sempre stati soli, le istituzioni locali non hanno mai voluto prendere in considerazione la nostra proposta e le compagnie crocieristiche sono sempre state fredde perché sentivano fredda la politica».

Duferco e Dp Consulting si riservano ora di approfondire le 44 pagine di sentenza del tar del Veneto, prima di decidere come muoversi. L’intenzione però è già chiara: andare avanti. «In questo progetto sono già stati investiti 4,5 milioni di euro - sottolinea Gozzi - la vittoria al Tar tutela anche il nostro interesse economico». Nel ringraziare gli avvocati Giuseppe Pericu ed Enrica Croci, Gozzi e l’ideatore del Venis Cruise, Cesare De Piccoli, rimarcano come la sentenza dichiari «illegittima la mancata conclusione del procedimento di autorizzazione del progetto» facendo «obbligo al ministero della Mobilità di trasmettere il progetto e il parere della Commissione Via per la conclusione dell’istruttoria di approvazione».

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