Il tesoretto di Palazzo San Giorgio: nel 2021 ha ricevuto 762 milioni di euro

Il comitato di gestione dall’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha digerito e approvato il corposo bilancio consuntivo dell’ente, con un risultato di competenza (differenza entrate-uscite) di 140 milioni di euro

di Alberto Quarati

Genova - Il comitato di gestione dall’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona ha digerito e approvato il corposo bilancio consuntivo dell’ente, con un risultato di competenza (differenza entrate-uscite) di 140 milioni di euro: nella relazione è spiegato che l’ammontare così significativo deriva dalla prima erogazione del Mims a supporto della nuova Diga foranea, proveniente dal Fondo complementare al Pnrr per 102 milioni di euro, arrivata a fine 2021 contrariamente al cronoprogramma. L’avanzo di amministrazione di Palazzo San Giorgio (differenza entrate-spese più residui attivi e passivi) è di 340 milioni di euro "da utilizzare per il completamento del programma di opere avviato". Il valore degli interventi avviati nel 2021 in porto legati al Programma straordinario della ricostruzione post-Morandi è di 910 milioni (gli impegni da programma ordinario sono poco più di 20 milioni per Savona, circa 3 per Genova).

Di questi, 661 sono a carico dell’Adsp: i tre più consistenti sono le Fasi 1 e 2 del Ribaltamento a mare di Fincantieri (501 milioni); la ricollocazione dei Depositi chimici (30 milioni) e l’ampliamento di Ponte dei Mille (24 milioni). L’importo per le attività propedeutiche alla realizzazione della nuova Diga foranea è di 2,5 milioni. Sempre nel programma straordinario, le principali opere in carico ad altri enti sono i 123 milioni per la riqualificazione dell’Hennebique (all’aggiudicatario dei lavori), 65 milioni da Rfi per la Stazione di Erzelli, 52 milioni per la sistemazione idraulica dei rivi propedeutica al Ribaltamento in carico al Comune. Il volume di investimenti impegnati nel triennio 2019-2021 per il Programma straordinario è di 1,23 miliardi. Le entrate correnti dell’Adsp ammontano a 100 milioni, 52 milioni per entrate tributarie come tasse portuali e di ancoraggio, 40 milioni da canoni demaniali. Le entrate in conto capitale (quelle finanziano le infrastrutture) sono 762 milioni, il grosso sono i 722 derivano da contributi dallo Stato (428 per il Ribaltamento e 147 per le dighe di Genova e Savona), 31,7 da assunzioni di mutui, 5 sono trasferimenti dalla Regione.

Le uscite in conto corrente sono state 59 milioni, 663 quelle in conto capitale. La spesa per emolumenti, indennità e missioni del presidente è stata di 254 mila euro, 253 mila per il segretario generale. L’Adsp ha assunto 19 persone a fronte di 23 cessazioni, l’organico è di 277 persone. La media dei pagamenti è 29 giorni (2 giorni in meno rispetto al 2020). Ok dal board per l’adozione del Piano integrato di attività e organizzazione, e rinnovo sino a fine anno dell’autorizzazione di impresa alla Compagnia Pietro Chiesa in liquidazione.

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